Montallegro: Donazione di mascherine e denaro di Damiano Ferraro dalla Germania

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Significativa gara di solidarietà nei confronti del paese natìo da parte di Damiano Ferraro che, imprenditore edile da mezzo secolo in Germania, ha donato ai suoi concittadini montallegresi 3000 mascherine per combattere il coronavirus e ha offerto un’importante somma di denaro all’associazione “Trentadue” per acquistare apparecchiature mediche per l’ospedale di Ribera. I dispositivi di protezione sono già arrivati a Montallegro a Giuseppe Cinquemani che, con la sua associazione A.C.D. “Paese Montallegro”, li distribuirà domani alla popolazione in un gazebo sulla piazza Giovanni Paolo II. L’offerta in denaro è stata già utilizzata per l’acquisto di un ventilatore polmonare donato al nosocomio riberese. Il cav. Ferraro, in Germania dal 1966, gestisce da un trentennio la società edile “Ferraro Group”, 27 aziende ai primi posti in Europa in diversi settori, padre di 5 figli e di 11 nipoti, è stato già nominato Cavaliere della Repubblica. “Ero partito con la valigia di cartone – dice Ferraro che continua a fare tanta beneficenza – ho avuto coraggio e fatto enormi sacrifici. Sono fiero di appartenere all’Italia e a Montallegro”.

 La bella storia e l’imprenditoria di Damiano Ferraro

Quella che vi stiamo per raccontare è la bellissima storia del Cavaliere Damiano Ferraro, Cavaliere perché qualche anno fa il Presidente della Repubblica lo ha insignito di uno dei titoli più prestigiosi che un italiano possa sognare di avere. Oggi Damiano Ferraro, italiano e siciliano di Agrigento, nato a Montallegro il 7 ottobre del lontano 1953, rappresenta uno degli Imprenditori italiani in Germania più facoltosi e noti. A capo di una serie di aziende che lavorano nel settore edilizio, il cavaliere Ferraro è partito da zero, e con tenacia intelligenza e voglia di emergere, è riuscito laddove tanti suoi connazionali non ce l’hanno fatta.
Parlando con Damiano Ferraro ti accorgi subito che il successo economico non lo ha cambiato: ci racconta di quando suo padre emigrò in Germania nel 1958 e di quando richiamò con sé la famiglia nel 1966, portandola appunto in terra tedesca dopo qualche anno di difficile lontananza. Ferraro si definisce il classico emigrato con la valigia di cartone, ci racconta di quando lasciò la Sicilia, e di quelle sensazioni miste speranza e tristezza che un ragazzino di 8 anni può provare nell’abbandonare la terra natia, per seguire la famiglia in un radicale cambiamento di vita.


Oggi padre e nonno, a capo di una famiglia numerosa e unita, il cavaliere Ferraro gestisce insieme con i figli ben 27 aziende che fanno parte del gruppo Ferraro Group, dislocate in quasi tutta la Germania. Lo spirito di italiano non lo ha mai abbandonato, ma anche il profondo senso di realismo e di riconoscenza nei confronti del padre, che se non avesse sacrificato la sua vita per i figli, adesso lui non sarebbe dov’è. Allo stesso modo Ferraro prima di raccontarci delle imprese delle sue aziende, esprime il profondo senso di gratitudine nei confronti dei genitori, italiani del Sud Italia, che come tanti connazionali desiderosi di una vita migliore da offrire ai propri figli, abbandonavano il meridione per cercare fortuna altrove.
Il cavaliere mostra profondo senso di riconoscenza nei confronti della Germania, terra che gli ha offerto la possibilità di emergere nel mondo del lavoro, pur non abbandonando il profondo legame con la madrepatria e manifestando in ogni momento della nostra conversazione la sua profonda sicilianità.


«Credo di avere riscattato in qualche modo i sacrifici di mio padre e di averlo premiato con il mio successo lavorativo realizzando quello che lui non è riuscito ad ottenere – racconta Ferraro – Oggi con mio figlio Giuseppe abbiamo organizzato un gruppo imprenditoriale di cui, senza presunzione, in Germania parlano tutti, ma soprattutto aldilà dei successi economici , credo di avere trasmesso ai miei figli i profondi valori che i miei genitori hanno insegnato a me.
Questi valori i miei figli li hanno trasmessi a loro volta ai loro, sono infatti un nonno orgoglioso, e non sbaglio dicendo che questa serietà, questa laboriosità, il genio italiano di saper creare, sfruttando le potenzialità che una terra come la Germania ci offre, rappresentano un connubio che probabilmente noi italiani come pochi emigrati al mondo siamo da sempre capaci di cogliere e realizzare. Quando dico che ho riscattato i sacrifici di mio padre lo affermo nel vero senso della parola e oggi mi piacerebbe che lui fosse qui ad osservare quello che ho fatto. Perché non posso dimenticare il giorno in cui ho acquistato da proprietario lo stabilimento in cui lui lavorava come operaio».


Oggi la Ferraro Group vanta come detto circa 27 aziende specialiste nello smantellamento, nella demolizione industriale, nello smontaggio di amianto, nella decontaminazione. “Tanti sono gli operai che lavorano nel mio gruppo – continua ancora l’imprenditore i Montallegro – e con vanto posso dire che ho assunto negli anni anche diversi giovani italiani a cui ho dato la stessa possibilità che ho avuto io. Stiamo parlando di tutti i settori particolarmente delicati in cui occorrono conoscenze chimiche scientifiche e tecnologiche, in cui bisogna investire su attrezzature al passo con i tempi, in cui non bisogna smettere mai di aggiornarsi».

Vietato fermarsi quindi per la Ferraro Group, che punta ad espandersi in altre città della Germania e anche al di fuori della terra tedesca, grazie al lavoro del cavaliere Damiano, del figlio Giuseppe e dei suoi preziosi collaboratori.
«Nel 1977 è iniziata la mia attività di imprenditore, Perché come mio padre, fin dall’arrivo in Germania, il mio lavoro è stato quello di operaio. Se racconto la mia storia ricordo con orgoglio che il momento del cambiamento è arrivato quando stavo per toccare il fondo e sono stato capace di rialzarmi, quando nel 1977 lavoravo per un’azienda che non ci pagava lo stipendio da un po’ di tempo. Allora presi coraggio e da semplice operaio mi inventai lavoro di dirigente, guadagnandomi la fiducia dei miei superiori, che mi affidarono il ruolo di gestire per loro conto lavori in subappalto. Da lì è iniziata la mia ascesa di imprenditore, con coraggio, spirito di sacrificio, profondo senso della realtà, rispetto delle leggi locali e del grande paese che mi ha ospitato e di cui oggi sono fiero di far parte, senza dimenticare la mia appartenenza di italiano e di siciliano».
Il cavaliere Damiano ci racconta che la Ferraro Group nacque nel 1993, e che oggi si trova ai primi posti in Europa nell’ambito dei suoi settori, precisamente vanta il 30° posto al mondo per le specializzazioni capaci di offrire attraverso le proprie imprese.
«Oggi lavoriamo per la maggior parte con enti statali in tutta la Germania, che ci affidano incarichi prestigiosi che portiamo a termine con coscienza e professionalità. Diamo lavoro a tante famiglie, e non abbiamo nessuna intenzione di fermarci».
Papà di 5 figli, nonno di 11 nipoti, il cavaliere Damiano Ferraro non dimentica le sue origini e ci racconta come più volte nel tornare nella sua Montallegro ha versato somme di denaro in beneficenza per aiutare la sua comunità di origine.
“Sto sostenendo diverse iniziative nel mio paese natio – afferma orgoglioso – e continuerò a farlo finché sarò in vita perché sento di essere riconoscente alla terra di Sicilia che mi ha dato i natali».
Una parola il cavaliere Ferraro la vuole spendere per tutti i giovani italiani che oggi pensano alla possibilità di emigrare: «Non abbiate paura di farlo, in questo momento la nostra Italia è una terra che non ama i suoi figli, non per questo smettiamo di volerle bene, ma è giusto cercare un futuro laddove i sacrifici fatti negli studi, i sacrifici dei propri genitori, possono essere ripagati. Ciò non toglie che sono onorato di essere italiano, amo l’Italia, amo la mia Sicilia, e sono orgoglioso di avere ricevuto il prestigioso incarico di Cavaliere della Repubblica»

Tratto da www.italianiditalia.com