Burgio: Ciro Miceli, agronomo, “Servono aiuti urgenti per l’agricoltura e la zootecnia in crisi”

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“Nel periodo di emerg¬enza legata alla pan¬demia del covid 19 chiamato corona virus, bisogna ricordare che già da tempo, il settore agricolo ve¬rsava in un periodo di profonda crisi, ma oggi ancor di più’. Come tecnico agron¬omo che lavora da an¬ni direttamente sul campo, in tutto il territorio della Si¬cilia occidentale a ¬fianco di migliaia di aziende agricole, e come titolare di azienda agricola, posso confermare che l’agricoltura ha sub¬ito un arresto epoca¬le mai come ora.
Ric¬oprendo anche un ruo¬lo istituzionale all¬’interno della Lega Salvini Premier e co-me commissario citta¬dino del comune di Burgio, mi sento l’onere e il dovere di essere in difesa del comparto con la serietà e la competenza che mi ha sempre contrad¬distinto. Ultimamente da parte di molti agr¬icoltori della Sicil¬ia orientale, mi so¬no arrivate diverse segnalazioni per le difficoltà del setto¬re florovivaistico in quanto, per via del covid 19, porteranno tonnellate di fiori al macero.
Attualmente anche molte aziende zootecn¬iche sono pregate di produrre meno latte. Provenendo da un anno in cui le condiz¬ioni climatiche non sono state delle mig-liori, ricordiamo che nel settore agrumicolo abbiamo av¬uto una produzione inferiore del 40-50% in meno. Queste vari¬azioni di climatiche repentine portano alla proliferazione di nuove fitopatie che arrecano dei seri danni alla coltura.
Stessa cosa per l’o¬livicoltura da mensa e da olio. Segue an¬che la bassissima pr-oduzione di pere, pesche e ortaggi a pieno campo. Altro problema la presenza del virus “Tomato Br¬own Rugose” che sta devastando i pomodori in coltura protetta. Nonostante ciò, abbiamo avuto un per¬iodo siccitoso molto lungo in cui le pia¬nte sono state sotto¬poste ad un forte st¬ress che può variare (come si è visto già tra gli agrumi ) la fioritura anticipand¬ola o ritardandola. Tutto si traduce in una minore produzio¬ne di prodotto e mi¬nore guadagno.
A questo si aggiungo¬no i PSR, i piani di sviluppo rurale, che sono bloccati. Consi-derando già tutte qu¬este grandi difficol¬tà che gli agricolto¬ri si trovano ad aff¬rontare e con la tot¬ale nuova paralisi del settore, bisogner¬ebbe creare e favori¬re la creazione di fondi di aiuto dalla Regione per dare una certa liquidità a tutte aziende agricole e zootecniche per poter ripartire.
Sin da ora bisogna immediatamente butta¬re le basi e traccia¬re le linee guida fu¬ture per rilanciare un settore che rappresenta il volano tra¬inante dell’economia dell’Isola. Inoltre, nella nuova program¬mazione dei PSR biso¬gna essere più cele¬ri e creare le condi¬zioni per far accede¬re ai bandi tutte le aziende agricole partendo dalle più piccole alle medie, fino ad arrivare alle più grandi, creando allo stesso tempo nuove opportunità anc¬he per i giovani, ev¬itando loro così di essere costretti ad emigr¬are fuori dalla Sici¬lia in cerca di un lavoro incerto e lon¬tano dai loro affett¬i”.
CIRO MICELI