Ribera: Lettera di Matteo Ruvolo “Costituiamo un comitato per l’emergenza”

1358

Egregio Signor Sindaco,
la grave ed imprevedibile sciagura derivante dall’infezione da coronavirus che ha investito l’Italia, oltre a provocare un’immane disgrazia sanitaria, sta già determinando altre drammatiche conseguenze, di natura economica e sociale: e se, come tutti ci auguriamo, al sud si riuscirà ad evitare (o quanto meno ad arginare) la catastrofe sanitaria, i problemi socio-economici sono e saranno invece devastanti, soprattutto ed a maggior ragione in territori già depressi come il nostro. Infatti, oltre al crescente numero dei contagiati (e, purtroppo, di malati e deceduti), preoccupa la condizione dei tantissimi italiani che risentono, e ragionevolmente risentiranno ancor di più nel prossimo futuro, delle conseguenze – in primis – economiche derivanti dalla situazione contingente.

Siamo consapevoli delle difficoltà che anche molti dei nostri concittadini stanno già affrontando, nel tentativo di far fronte alle più elementari esigenze personali e familiari: a tali difficoltà (con la stessa attenzione dovuta all’emergenza sanitaria) bisogna al più presto dare concrete risposte. Da questo punto di vista, senza voler fare alcuna polemica gratuita, non si è purtroppo finora registrata la necessaria attenzione da parte dell’Amministrazione comunale: oltre ai messaggi ed alle indicazioni alla popolazione (cose certamente da fare), bisogna approntare immediatamente una serie di iniziative concrete di supporto per le fasce più deboli, che non possono certamente esaurirsi nella messa a disposizione di un numero della protezione civile, o nella dilazione dei termini di pagamento di qualche tassa comunale (del resto il problema, per chi oggi non sa cosa dar da mangiare alla propria famiglia, rischia di essere – oltre che solo rinviato – del tutto secondario).

Consapevoli del momento, in questa direzione si stanno ad esempio muovendo tanti sindaci (anche del nostro hinterland), con iniziative pratiche di supporto alla popolazione, tentando appunto di far fronte all’emergenza economica, oltre che a quella sanitaria. Fortunatamente, come forse solo gli italiani sanno fare nei momenti più drammatici, i cittadini, e tra questi anche i riberesi, stanno dando prova di grande solidarietà.

Rimanendo alla nostra comunità, dà speranza vedere gli atti di generosità (spesso nel silenzio e nell’anonimato) a sostegno dei tanti bisognosi, resi oggi ancor più deboli e indifesi a causa della tragedia che ci ha colpiti. Fioccano poi le iniziative dei privati attraverso i tanti gruppi, che spontaneamente si costituiscono su whatsapp (o altri strumenti messi a disposizione dalla rete), e/o con apposite associazioni che stanno cercando di affiancarsi (e fare da supporto) a quelle già presenti, riconosciute ed operanti anche nel nostro Comune (Caritas, San Vincenzo de Paoli, Cav ed tante altre).

In questo drammatico contesto, ovviamente, sia il Governo Nazionale che quello Regionale stanno doverosamente cercando di rispondere alle richieste di aiuto provenienti dai territori: così si stanno varando una serie di provvedimenti, a partire da quelli che prevedono l’assegnazione di fondi economici in favore dei singoli comuni, finalizzati appunto all’immediata erogazione di aiuti concreti in favore dei più bisognosi.

E’ prevedibile che tante e pressanti richieste perverranno al servizio della Solidarietà ed Assistenza Sociale: e non è difficile ipotizzare che altrettante saranno le situazioni di bisogno che rischiano di sfuggire all’attenzione degli uffici preposti. Da un lato, si comprende quanto potrà risultare difficile, a tal fine, la gestione delle procedure amministrative e delle priorità.

D’altro canto, si deve categoricamente approntare un meccanismo che consenta di distribuire le limitate risorse in maniera assolutamente equa, efficiente e trasparente, utilizzando e collaborando innanzitutto con i sopra indicati gruppi e associazioni che, a vario titolo, già operano sul campo e si trovano in prima linea per questa drammatica emergenza: un atteggiamento centralistico o autoreferenziale, di contro, rischierebbe di risultare inefficace, se non addirittura
dannoso (siamo di fronte ad una polveriera che rischia di esplodere, e l’unica strada oggi percorribile è quella della massima trasparenza e collegialità).

Riteniamo, pertanto, di proporre all’Amministrazione da Ella guidata, anche alla luce di quanto già zelantemente sperimentato in comuni a noi vicini e del nostro territorio in genere, l’istituzione di un “Comitato per l’emergenza” (e/o comunque si voglia chiamare), per il coordinamento e la gestione degli aiuti economici, di concerto con gli uffici dei Servizi Sociali del Comune di modo che possa includere anche la rappresentanza delle comunità ecclesiali, delle associazioni di servizio e di volontariato di cui sopra, oltre tutte quelle altre che ben conoscono le realtà sociali disagiate ed i bisogni veri e reali della nostra città.

L’eventuale auspicabile istituzione del suddetto comitato, oltre ad assicurare scelte efficaci, eque e più veloci, potrà garantire certamente procedure non solo solidali ma anche, appunto, trasparenti.
Cordialità
Ribera (AG) 30 marzo 2020
Coordinamento “Matteo Ruvolo Sindaco 2020”
I Consiglieri comunali della coalizione