Calamonaci: L’amministrazione comunale dona mascherine FFP2 alla giovane trapiantata in Toscana

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Una giovanissima studentessa di Calamonaci, residente a Pisa, da poche settimane ha subito il trapianto di midollo osseo ed è costretta ad uscire da casa per i prelievi post- intervento, senza la mascherina adatta perché introvabile. Grazie all’amministrazione comunale di Calamonaci, guidata dal sindaco Pino Spinelli, la ragazza riceverà a breve, direttamente a casa, con pacco celere, le mascherine FFP2. È la storia di Giusy Mirabile, studentessa della facoltà di scienze sociali e del servizio sociale all’Università degli studi di Pisa, colpita da una leucemia mieloide acuta che l’ha costretta, per cinque lunghi mesi, a stare ricoverata per le cure nel reparto di ematologia dell’ospedale Santa Chiara di Pisa.
La giovane poche settimane era stata dimessa dall’ospedale e si è ritrovata a dover affrontare il problema dell’emergenza coronavirus. “Di solito per i prelievi era l’infermiere che si recava a casa dei malati – afferma Giusy Mirabile – ma adesso a causa del virus sarò io a recarmi, ogni settimana, in ospedale e ciò è molto rischioso a causa delle mie basse difese immunitarie”. Il primo cittadino e tutta la popolazione di Calamonaci si sono mobilitati per trovare le mascherine e con grande senso di comunità e gesto di altruismo e unione sono riusciti, in tempi brevi, ad inviarle a Giusy.
Il fratello Carmelo, che ha donato alla sorella il midollo osseo, ha viaggiato spesso dalla Sicilia alla Toscana e, prima dell’ultima donazione post trapianto di globuli bianchi, gli era stato fatto il tampone per il coronavirus, che è risultato positivo. Adesso il giovane, asintomatico, è costretto, con la madre Giuseppina, risultata negativa al tampone, a stare lontano da Giusy, che momentaneamente vive con l’amica Camilla in una casa messa a disposizione dall’associazione italiana leucemie e linfomi (Ail).
Giusy Mirabile è molto preoccupata per come il coronavirus si stia diffondendo in tutta la penisola italiana, ma soprattutto per la sua salute, perché essendo immunodepressa, il contagio per lei sarebbe letale. Ha chiesto più volte di poter sottoporre l’amica, che la accudisce, al tampone faringeo per il coronavirus, visto che era stata a contatto con il fratello e la madre, ma purtroppo il protocollo non lo prevede.
È stata una vera e propria gara di solidarietà per la giovane trapiantata, infatti anche il professore di ingegneria della scuola superiore Sant’Anna di Pisa, Antonio Frisoli, le ha donato alcune mascherine usate dagli operatori sanitari negli ospedali. “Ringrazio davvero tutti per l’affetto e la vicinanza che mi è stata dimostrata. Ho ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà dai miei concittadini di Calamonaci. Grazie di cuore a tutti” – afferma Giusy.