Ribera: Il dj Jack Smeraglia ci parla del coronavirus in Italia e negli Emirati Arabi

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Il coronavirus in Italia visto dagli Emirati Arabi, da Dubai, dove risiede un giovane trentasettenne dj ed organizzatore di eventi Jack Smeraglia. Il riberese, che abita nell’emirato con la moglie Emma dal 2015, segue costantemente la tv italiana e le evoluzioni di questo terribile momento che sta attraversando l’Italia e il pianeta intero.
Grazie alle app di messaggistica e ai social, è frequentemente in contatto con la sorella Arianna e il padre Giuseppe che vivono a Ribera per aggiornarsi sulla situazione ormai davvero complicata in Italia, e nelle ultime settimane, anche in tutte le nazioni europee e mondiali.
Il giovane, molto colpito dagli innumerevoli decessi che si stanno susseguendo nell’intera nazione italiana, crede che, oltre a livello sanitario, è anche drammatica la situazione economica a livello mondiale. Dubai, che conta circa 18 milioni di turisti all’anno, in questo momento è deserta, una “ghost city”, in quanto molti hotel hanno chiuso a causa dell’emergenza coronavirus e la compagnia aerea più grande del mondo Emirates ha bloccato tutti i voli passeggeri.


Jack Smeraglia, che invita tutti gli amici riberesi e i familiari a rispettare i decreti e a rimanere a casa a fin di bene, per arginare il rischio contagio, può ancora uscire di casa, ma crede che anche a Dubai a breve venga stabilita la quarantena obbligatoria per tutti i residenti.  Il riberese, che era stato in Sicilia nel mese di novembre, aveva già pianificato una nuova visita a familiari e amici nel periodo di maggio, ma, vista l’emergenza, dovrà riprogrammarla per tutelare se stesso e gli affetti. Non ha trovato infatti corretto il comportamento di tanti siciliani, residenti nel nord Italia, che sono rientrati nell’isola, portando con loro purtroppo anche il virus. Abbiamo chiesto se ci fossero dei casi accertati di coronavirus a Dubai: “In realtà è un vero mistero – afferma il dj – Il governo dichiara più di 150 casi, ma a mio avviso il numero è più alto, perché qui la sanità è privata, per sottoporsi al tampone bisogna pagare, anche se, in presenza di sintomi, si può chiedere il test gratuito in alcuni ospedali governativi. Ci lamentiamo spesso della sanità italiana e di chi governa l’Italia, ma in circa l’80 % dei paesi del mondo non ci danno alcun aiuto economico o sussidio, solo se hai messo qualcosa da parte puoi continuare a vivere. Purtroppo siamo in guerra economica, il momento è critico per tutto il mondo, sarà difficile riprendersi”.


Come vivi a Dubai e ti manca l’Italia? “Questa città per me è il luogo ideale dove vivere: futuristica, piena di servizi, estate tutto l’anno e con un’attivissima vita nottuna, di cui vivo. Ormai dopo tanti anni all’estero tra Inghilterra, America, Malta e Dubai posso dire che vedo l’Italia solo come un luogo dove vive la mia famiglia e da visitare per brevi vacanze. Difficilmente tornerò a vivere in patria anche se tengo sempre le nostre tradizioni e la nostra cultura nel cuore” – risponde Jack Smeraglia.
Da oltre vent’anni, impegnato come dj, nightlife entrepreneur e imprenditore, inizia la sua carriera nel settore musicale in Sicilia. Grazie al suo talento e alle produzioni discografiche, la sua esperienza musicale lo ha portato nei migliori clubs d’Europa ed oltre oceano, fino ad approdare a Dubai, dove continua a dedicarsi in pieno alle attività legate al mondo della notte.