Ribera: La Caritas assiste 160 famiglie senza lavoro per il coronavirus

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La Caritas assiste in città 160 famiglie, senza lavoro perché il coronavirus ha bloccato tante attività, oltre anche ad un buon numero di extracomunitari, soprattutto magrebini.

Lo fa, con la San Vincenzo de Paoli, le parrochie riberesi e con la collaborazione dell’amministrazione comunale e i carabinieri, degli scout e della protezione civile. La distribuzione dei viveri di prima necessità avviene grazie ad alcuni volontari che consegnano a domicilio. Ieri è arrivato dal Banco Alimentare di Cinisi, un grosso camion, carico di bancali di alimenti come pasta, farina, latte, zucchero, conserve e tant’altro, che sono stati scaricati per la distribuzione nella sede di via Verga. Ben 32 quintali di alimenti e anche stavolta, come in passato, Ezio Tavormina, il titolare di “Vivai Natura Verde” di Ribera, ha messo a disposizione gratuita camion, operai e mezzi vari per l’iniziativa di beneficenza, stavolta necessaria più che mai, a causa della crisi occupazionale derivata dalla diffusione del virus che blocca tutti a casa. I dirigenti della Caritas assistono circa 600 riberesi, tra cui alcuni extracomunitari che, senza lavoro, vivono nel quartiere di via Tevere. La tradizionale mensa quotidiana nei locali di via Verga è stata sospesa e i viveri sono consegnati a domicilio.