Questo il testo della interrogazione dei consiglieri di minoranza inviata al presidente del consiglio, al sindaco e all’assessore ramo.
“I sottoscritti Consiglieri Comunali dei diversi gruppi di opposizione evidenziano che da diverse settimane i componenti del corpo di polizia municipale hanno dichiarato lo stato di agitazione.
Premesso che:
fin dal mese di Luglio dello scorso anno con una lettera inviata al prefetto di Agrigento, al sindaco e al segretario comunale, sia il sindacato della Cisl FP, che i componenti del corpo di polizia municipale denunciavano alcune pesanti criticità, quali: un pregiudizievole deficit di personale e mezzi, la mancata corresponsione di indennità, la mancata convocazione della contrattazione decentrata per discutere e provvedere alla sicurezza nei luoghi di lavoro, richiedendo un urgente incontro con gli amministratori comunali per la contrattazione locale.
Nei mesi a seguire non si è posto rimedio a quanto evidenziato nella suddetta nota, anzi si aggravavano le problematiche della categoria, poiché non si procedeva alla corresponsione dell’indennità di pubblica sicurezza (solo nel 2018 è stata elargita una somma inferiore alla prevista) e di reperibilità e turnazione, quando nei comuni limitrofi essa viene corrisposta bimestralmente.
Il sindacato di categoria sottolineava, altresì, una contrazione dell’organico ridotto ad 8 unità con l’aggiunta di 5 articolisti (tre in pensione, uno trasferito altrove), che il parco auto è ridotto soltanto a tre autovetture (una Fiat Panda del 2006 e un’altra con problemi meccanici), che l’amministrazione civica ha predisposto il servizio estivo 2019 a Borgo Bonsignore e a Seccagrande senza alcuna contrattazione e senza tener conto che il corpo di polizia non riesce a garantire nemmeno due turni e incontra serie difficoltà per il terzo.
Inoltre l’ente locale è dal 2014 che non corrisponde l’indennità prevista dall’art.13 della legge 17 del 1990.
Considerato che:
tali istanze sono state reiterate al segretario generale del Comune e al sindaco, dagli agenti Carmelo Novara ed Emanuele Caruana, rispettivamente a nome delle sigle sindacali della CGIL e della CISL, chiedendo la convocazione della delegazione trattante per la stipula dell’accordo di contrattazione decentrata integrativa relativa al triennio 2019-2020, alla luce del fatto che il bilancio finanziario comunale è stato approvato nel mese di dicembre u.s.
In parole povere, i componenti del corpo di Polizia Municipale chiedono il pagamento delle spettanze arretrate relative alla turnazione e alla reperibilità per il servizio già svolto in tutto il 2019 che complessivamente ammontano a circa 50 mila euro di arretrati.
È la prima volta nella storia del Comune di Ribera che capita una tale incresciosa situazione.
Ritenuto che:
è stato deliberato lo stato di agitazione del corpo di polizia municipale e che pertanto gli ispettori ed agenti hanno concordato, in base all’articolo 24 del CCNL, di potere svolgere non più di sei ore di reperibilità per cui a fine mese non potranno più assicurare tale servizio ed inoltre affermano che non possono ricorrere allo sciopero perché devono assicurare i servizi essenziali di polizia locale che comportano l’impegno e l’impiego di tre unità al mattino e di altrettante di pomeriggio.
L’assessore al ramo in una recente intervista agli organi di stampa si prodigava in un inutile e pretestuoso “scaricabarile” di responsabilità con gli uffici, esimendosi dal dare elementi solidi e concreti alla soluzione del problema. Egli si limitava infatti a promesse generiche nei contenuti ed indefinite nel tempo su un futuro impegno dell’amministrazione cittadina nell’esitare una apposita delibera di giunta da sottoporre al vaglio ed alla conseguente approvazione del Consiglio Comunale per dare compiuto esito a quanto rivendicato dagli agenti ed ispettori.
Tutto ciò premesso, considerato e ritenuto,
gli odierni interroganti chiedono all’amministrazione cittadina quali siano stati i motivi che hanno impedito la mancata convocazione dei soggetti preposti alla contrattazione decentrata, per quale motivo non si è proceduto nei mesi scorsi alla firma degli atti ed all’avvio delle procedure utili e necessarie individuate al fine di far cessare lo stato di agitazione e a soddisfare le condizioni essenziali per la tutela della salute, del regolare svolgimento del servizio e delle legittime richieste anche in termini economici dei componenti del Corpo di Polizia Municipale e del sindacato di categoria, come dagli stessi evidenziato. Quali direttive a tal proposito sono state emanate dalla giunta di città e quali siano i tempi stimati ed i soggetti che devono attuare le procedure stesse.
Si richiede risposta scritta”
Angileri M. G.
Caico D.
D’Azzo F.
Failla R.
Farruggia M.
Lupo C.
Mulè F.
Tramuta G.





