Ribera: Per l’ospedale il movimento 5 Stelle chiede una conferenza dei sindaci dei paesi del comprensorio

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Ecco il testo integrale della lettera inviata alle autorità amministrative e alla deputazione della VI Commissione

Salute
Al Sig. Sindaco del Comune di Ribera

Al Presidente della VI Commissione – Salute, Servizi Sociali e Sanitari Dott.ssa Margherita La Rocca Ruvolo

Al Vice Presidente della VI Commissione – Salute, Servizi Sociali e Sanitari Dott.Francesco Cappello

A tutti i componenti della VI Commissione – Salute, Servizi Sociali e Sanità

“ Richiesta CONFERENZA DEI SINDACI del comprensorio per risoluzione criticità Presidio Ospedaliero F.LLI PARLAPIANO del Comune di Ribera

Egregio Signor Sindaco, in questo ultimo decennio abbiamo assistito inermi al graduale depotenziamento e decadimento del nostro presidio ospedaliero.

Lo scorso 10 dicembre 2019, sotto espressa richiesta dell’Assemblea Permanente del Movimento 5 Stelle a Ribera, si è tenuta in VI Commissione Salute – ARS, un’audizione per la risoluzione delle criticità del Presidio Ospedaliero di Ribera.

In quella sede abbiamo espresso quelle che sono le esigenze del territorio, evidenziando le difficoltà, le criticità, e le contraddizioni di un servizio sanitario non all’altezza del territorio.
Purtroppo, poco o nulla si è potuto fare in quella sede, se non quello di apprendere e constatare con certezza la definitiva “MORTE” del nostro Presidio Ospedaliero. Nonostante ciò, ci siamo ridati un appuntamento nel mese di Febbraio, per verificare se le “cure” dell’ASP sono sufficientemente idonee ad offrire un’assistenza sanitaria al nostro territorio.

Così come già annunciato pubblicamente, a nostro modo di vedere non ci sono molte alternative quando ti trovi difronte ad una morte annunciata, se non quella di cambiare lo stato delle cose attraverso una volontà politica forte che parta dai territori.
Il D.M. 70 del 2015, potrebbe darci una mano in questo senso, quando parla di zone particolarmente disagiate, ovvero in situazioni dove sono presenti Presidi Ospedalieri in aree considerate geograficamente o meteorogicamente ostili o disagiate, tipicamente in ambiente montano o pre-montano con collegamenti di rete viaria complessi e conseguente dilatazione dei tempi.
I Comuni interessati al nostro Presidio Ospedaliero e di Pronto Soccorso sono Ribera (19.055 abitanti), Calamonaci (1.327 abitanti), Burgio (2.650 abitanti), Villafranca Sicula (1.389 abitanti), Lucca Sicula (1.787 abitanti), Cianciana (3.422 abitanti), Alessandria della Rocca (2.959 abitanti), Bivona (3.655 abitanti), Santo Stefano Quisquina (4.601 abitanti), Caltabellotta (3.615 abitanti), Montallegro (2.542 abitanti) e Cattolica Eraclea (3.715 abitanti) per un numero di abitanti residenti pari a 50.717 equivalenti al 12% della popolazione residente in provincia di Agrigento.
La rete viaria di collegamento tra questi paesi è a dir poco fatiscente, in alcuni tratti è possibile parlare addirittura di trazzere.
Detto ciò, si possa pensare, se è necessario, alla fine degli Ospedali Civili Riuniti di Sciacca e Ribera, e derogare o modificare quelle che sono le direttive della rete ospedaliera, in quanto riteniamo mettano in grave pericolo la salute di tutto il territorio montano e premontante che afferisce a Ribera.
Per far ciò serve l’aiuto di una intera comunità.
Secondo quanto sopra premesso,
CHIEDIAMO
che venga convocata presso il Comune di Ribera una conferenza dei Sindaci del comprensorio, a cui spetta il DIRITTO e il DOVERE di esprimere i bisogni socio-sanitari delle comunità amministrate e rappresentate, e indirizzare le scelte strategiche e programmatiche dell’Assessore alla Salute e dei manager dell’ASP di Agrigento, secondo le esigenze socio-sanitarie del territorio.
CONCLUDO
dicendo a chiare lettere, che il servizio sanitario offerto oggi dall’ospedale di Ribera è ai limiti del consentito, sia per il personale medico e sanitario che vi presta servizio, sia per gli stessi pazienti, non va certo meglio il servizio offerto dall’ospedale di Sciacca, dove pazienti affetti anche da gravi patologie sono costrette a sostare “abusivamente” anche diversi giorni nel Pronto Soccorso senza essere tempestivamente accuditi
COMPRENDIAMO TUTTO ma non possiamo ACCETTARE TUTTO,
non possiamo accettare che la cura e l’assistenza sanitaria in genere, a volte anche la vita delle persone possa essere meramente e crudelmente messa su un piano numerico e cinico, la politica ha l’obbligo di guardare oltre i numeri,
Non vogliamo proroghe, nè pacche sulle spalle, vogliamo che ci venga ridato ciò che ci è stato ingiustamente tolto, a garanzia di migliaia di cittadini che oggi ci onoriamo di rappresentare.
PRETENDIAMO CHE VENGA TUTELATA E GARANTITA L’ASSISTENZA SANITARIA PER I NOSTRI CONCITTADINI
A SCANSO DI EQUIVOCI NON CI FERMEREMO FINCHE’ NON AVREMMO OTTENUTO CIO’ CHE VOGLIAMO”.

Il Coordinatore dell’Assemblea Permanente del M5S a Ribera

Vincenzo Rossello