Ribera: Assemblea 5 Stelle ospedale. Tutti d’accordo per rivendicare un pronto soccorso o pte reale e funzionale

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Sabato pomeriggio nella sala convegni “Emanuela e Giovanni Ragusa”, all’assemblea cittadina convocata dal Movimento locale di 5 Stelle, tutti d’accordo su un potenziamento dell’attuale pronto soccorso dell’ospedale o punto territoriale di emergenza come si dovrebbe chiamare tra breve tempo. Nessuno ha fatto cenno ad un depotenziamento o chiusura dell’ospedale perché in effetti il problema non c’è in quanto la struttura sanitaria è garantita dal piano sanitario regionale. Novità invece per il pronto soccorso perché da circa tre anni esiste sulla carta in quanto non previsto per norma nel piano. Ci sarà tempo per una migliore rimodulazione entro il 31 dicembre del 2020.

Presenti amministratori comunali, consiglieri, medici, tanti operatori della sanità, deputazione e appresentanti della politica regionale e nazionale. Con sfaccettature diverse, ma univoche nella finalità, gli interventi variegati hanno tenuto inchiodati alle sedie centinaia di cittadini, in una sala ricolma.

L’ex sottosegretario di Stato Nenè Mangiacavallo ha richiamato l’attenzione dei presenti non solo sulla questione ospedale di Ribera e del suo pronto soccorso ma anche sulla gestione totale della “offerta di salute” all’interno del distretto, elencando alcune pesanti criticità della Medicina Territoriale e dichiarando inaccettabili e pericolose le lunghe, talora lunghissime, attese per visite specialistiche  ed accertamenti diagnostici. Ha invitato a non parlare più della “chiusura dell’ospedale di Ribera”, trattandosi di una notizia falsa e tendenziosa, dal momento che atti ufficiali, a diversi livelli, ne confermano il mantenimento ed il potenziamento.

 

Ha altresì sostenuto l’indispensabile presenza di una struttura di primo intervento, dipendente dall’ospedale di Ribera e non dal territorio, da collegare strettamente al DEA dell’ospedale di Sciacca.  La struttura ipotizzata da Mangiacavallo, oltre a rappresentare un importante presidio assistenziale, dovrebbe gestire i ricoveri presso i reparti di degenza esistenti in ospedale. Mangiacavallo inoltre ha voluto precisare che la richiesta della struttura di primo intervento non obbedisce a logiche di difesa del proprio campanile ma ha una sua incontestabile ragione anche nella certezza di potere decongestionare il già affollatissimo DEA di Sciacca che scoppierebbe se chiudesse il pronto soccorso di Ribera che serve un’utenza di 50.000 persone.

Questo in sintesi l’intervento dell’on. Margherita La Rocca Ruvolo, presidente della Commissione Sanità all’Ars.

“Bisogna rendere efficiente quanto già c’è e quanto deve esserci per il futuro. Il primo punto interessa i reparti e i servizi previsti che devono funzionare bene con il personale adeguato in termini numerici e di qualità per la richiesta di salute che il cittadino fa. Il secondo puto riguarda il pronto soccorso, come lo si voglia definire o chiamare, non siamo affezionati a idee particolari, l’idea può essere quella di un PTE con degenza, come ci sono già dei modelli in Liguria. Io mi batterò che ci sia un modello di supporto reale, torneremo a confrontarci su questo argomento soprattutto alla luce di un intervento fatto dal direttore sanitario dell’ospedale on. Cascio che ha parlato con l’assessore Razza e di aver avuto una disquisizione sul pronto soccorso di tipo A e B. Nessuno di noi aveva mai sentito questa terminologia e mai l’assessore ne aveva parlato in commissione. Mi sono ripromessa  – continua ancora l’on. La Rocca – di convocare l’assessore e di farci spiegare cosa siano il modello A e il modello B e in base a questo poterlo fare anche per Ribera. Nessuno deve dubitare minimamente che la politica in carica ha possibilità di fare qualcosa e non lo faccia, questo è l’impegno che posso prendere come politico. Se ci sono possibilità e spazi, la politica si impegnerà, e io in prima persona, perché Ribera abbia ulteriori riconoscimenti nell’offerta sanitaria”.

 

Per l’azienda sanitaria provinciale di Agrigento  era presente il dott. Adriano Cracò che ha portato i saluti del direttore generale —— che è stato trasferito ormai a Roma. Ha ascoltato le istanze di tutti gli intervenuti, ha preso appunti sulle proposte da portare sul tavolo della direzione provinciale, in particolare sull’attuale pronto soccorso, e ha ricordato che la normativa del piano sanitario regionale da alcuni anni non prevede l’esistenza proprio del pronto soccorso.

Questo il comunicato stampa dei dirigenti del Movimento 5 Stelle che ha organizzato l’incontro.

“Sabato  pomeriggio si è svolta l’assemblea cittadina sul futuro dell’ospedale F.lli Parlapiano di Ribera.  Era presente le deputazione regionale e nazionale del Movimento 5 Stelle, in particolare Francesco Cappello   componente   della   VI   Commissione   Salute,   Salvatore   Siragusa   membro   della   VI Commissione Salute, Matteo Mangiacavallo, Azzurra Cancelleri, Vita Martinciglio, Michele Sodano, Rino Marinello membro della Commissione Sanità al Senato. Erano presenti  l’on. Margherita La Rocca Ruvolo presidente della VI Commisione Salute, il dott. Cracò in rappresentanza dell’Asp di Agrigento, il dott. Cascio in qualità di  direttore sanitario del locale presidio ospedaliero, il sindaco di Ribera Pace, il sindaco di Calamonaci Spinelli e i rappresentanti del comitato civico “Uniti per l’Ospedale” Riccardo Romano, Alfonso Urso e Gery Bavetta.

Lo scopo dell’assemblea cittadina era esattamente quello di avviare un primo step per un percorso di risanamento e riqualificazione del presidio ospedaliero, invertendo quella tendenza di un graduale e lento decadimento a cui purtroppo eravamo “abituati”. Il problema non nasce certo ieri; è da una decina di anni ormai che l’ospedale viene – probabilmente volutamente – abbandonato a se stesso; le colpe sono riconducibili a responsabilità sia politiche che manageriali, non su questo abbiamo voluto dibattere, dando spazio e parola anche a chi in questi anni si è trovato nelle posizioni di poter cambiare lo stato delle cose. Ma quella ormai è storia, e nessuno potrà mai cancellarla!

Vogliamo concentrarci invece su cosa è possibile fare per il nostro ospedale; fa piacere l’apertura in questo senso del presidente della VI Commissione Salute on. Margherita La Rocca Ruvolo, del dott. Cracò in rappresentanza dell’Asp e di tutta la deputazione del M 5 Stelle. Ci siamo dati appuntamento in Commissione Salute, dove dovremmo farci trovare pronti e preparati e far sì che il nostro ospedale rimanga punto di riferimento di tutto il territorio, non solo quello riberese ma anche quello montano.  Volevamo ringraziare tutti gli intervenuti all’assemblea che hanno dato il proprio contributo, volevamo ringraziare  anche  tutti i presenti che  hanno acceso il dibattito, non nascondendo l’amarezza per alcuni sporadici episodi di insolenza. Ci scusiamo con chi per motivi di tempo non ha potuto prendere la parola”.

Il Coordinatore dell’Assemblea Permanente del Movimento 5 Stelle a Ribera

Vincenzo Rossello