Cattolica: Ad Eraclea inondazione del mare come a Venezia

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Inondazione in questi giorni ad Eraclea Minoa come a Venezia. Anzi peggio perché i marosi del Canale di Sicilia continuano a fagogitare decine di metri di spiaggia sabbiosa e in settimana hanno attaccato gli stabilimenti balneari ormai in mezzo all’acqua marina e stanno costringendo i titolari di pizzerie e ristoranti a mettere in salvo l’arredamento, le cucine e le attrezzature varie.  Il bosco demaniale è ormai ridotto ad una ridotta  striscia di alberi le cui radici sono state attaccate dalla salsedine.

Danni pesantissimi hanno accusato i lidi Bellevue e Garibaldi i cui proprietari, dopo incessanti appelli ormai da anni, sono allo stremo. L’acqua ha invaso le strutture ricettive della ristorazione, minandone le fondamenta. Famiglie e lavoratori si potrebbero trovare in mezzo alla strada. Le immagini fotografiche sono eloquenti di come le mareggiate abbiano attaccato, e continuano a farlo quotidianamente, il litorale cattolicese.

Giuseppe Augello, ristoratore, da decenni presente sulla spiaggia, accusa perentoriamente: ”Non me possiamo più ormai perché il mare continua a penetrare sulla costa e ad arrecarci danni incalcolabili ed irreversibili. Da anni aspettiamo la realizzazione dei frangiflutti, ma prima la mancanza dei finanziamenti ed ora la burocrazia legata al progetto bloccano la gara di appalto dell’opera”.

Anche il lido Garibaldi ha subìto danni ingenti, compromettendo quasi l’attività e costringendo i proprietari a realizza delle opere di accesso in legno perché il mare sotto aveva eroso il litorale.

E la situazione non è delle migliori, con tutta la stagione invernale ancora da venire, perché quando finalmente arriveranno i lavori per i frangiflutti ci potrebbe essere ancora poco da salvare. Bisogna accelerare l’iter amministrativo regionale, chiedono i ristoratori.

A fine ottobre scorso, dopo mesi di attesa, sono stati pubblicati dall’ufficio contro il dissesto idrogeologico siciliano i bandi di gara per i lavori anti erosione del litorale e per l’analisi della sabbia della spiaggia di Siculiana che, trasportata in grande quantità, servirà per effettuare il ripascimento della spiaggia di Eraclea Minoa. I lavori,  il cui progetto complessivamente verrà a costare poco più di quattro milioni di euro, se non ci saranno altri intoppi, potrebbero partire già tra febbraio e marzo prossimo e dovrebbero durare circa un anno. Due stagioni invernali ancora a combattere contro i marosi.