Eraclea Minoa: Le mareggiate attaccano i locali della ristorazione

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Non c’è pace per il litorale di Eraclea Minoa. Le continue mareggiate, dopo aver inghiottito centinaia di metri di spiaggia dalla sabbia dorata e fine e sradicato mezzo bosco di piante del demanio forestale, ora attaccano i locali della ristorazione che lavorano tutto l’anno per la presenza cospicua di migliaia di turisti e visitatori che si fermano per l’area archeologica e per la natura ancora incontaminata.

I titolari di bar, pizzerie, ristoranti e di esercizi commerciali lamentano che l’acqua del mare, ancor prima della stagione invernale, è già arrivata sotto i loro chalet. Temono per la loro attività, per gli onerosi investimenti che hanno fatto negli anni, si preoccupano per l’occupazione del personale in servizio e prevedono un calo del flusso turistico. Alcune famiglie potrebbero chiudere i locali e tornarsene da  disoccupate a Cattolica Eraclea. I marosi dell’inverno potrebbero portare al blocco dei locali, con danni pesanti per l’economia locale.

I ristoratori fanno ancora appello alle istituzioni locali affinchè possano continuare a sollecitare la Regione Siciliana e gli enti preposti sul territorio a dare i permessi di valutazione di impatto ambientale per procedere alla gara di appalto per la costruzione di un molo frangionde e per il ripascimento della spiaggia con un finanziamento regionale già assegnato da tempo di 4 milioni di euro.

“La spiaggia di Eraclea Minoa continua a scomparire perché ha due nemici, l’erosione costiera e la burocrazia della Regione”. Lo sostiene il deputato regionale Giampiero Trizzino, 5 Stelle, che denuncia la mancanza un documento sull’analisi della sabbia da prelevare sulla spiaggia di Siculiana.