Ribera: Viaggio in Terra Santa dei parrocchiani di San Francesco

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Un viaggio toccante e pellegrinaggio intriso di tanta religiosità hanno caratterizzato la trasferta in Terra Santa di un paio di dozzine di fedeli della parrocchia di San Francesco d’Assisi di Ribera che sono stati guidati dal parroco con Salvatore Fiore. Un viaggio di un’intera settimana che si è sviluppato sui luoghi che hanno visto la nascita, la vita e morte di Gesù spiegati ed illustrati con ricchezza espositiva dalla guida in lingua italiana Henry Matar di Nazareth che ha accompagnato i pellegrini riberesi da nord a sud di Israele, dalla Galilea alla Samaria, fino alle sponde del Mar Morto, lungo gli assolati deserti e il corso del fiume Giordano.


Sono stati ben otto giorni intensi nel corso dei quali la prima tappa ha riguardato Cana dove Gesù realizzò il primo miracolo, la visita di Nazareth con la messa officiata da don Salvatore nella Basilica dell’Annunciazione e l’escursione a monte Tabor e alla basilica della Trasfigurazione. A seguire il monte delle Beatitudini e il lago Tiberiade con traversata del lago Tabghab e con la celebrazione religiosa nella moderna chiesa del centro archeologico di Magdala.
Toccante è stata la visita al fiume Giordano dove i fedeli sono entrati in acqua, dopo essere passati per Gerico, con la messa nella chiesa del Buon Pastore. Poi è stata la volta di Betlemme con visita della basilica della Natività, della grotta, del campo dei pastori e della chiesa della Visitazione.
Poi è stato il turno di Gerusalemme con il monte degli Ulivi, della chiesa dell’Ascensione, del Getsemani, del Muro del Pianto, della Spianata del Tempio, del Santo Sepolcro, della Via Dolorosa con Via Crucis, con la messa officiata sempre, come negli altri giorni del pellegrinaggio, da don Fiore. Infine Tel Aviv.
Si è trattato di un pellegrinaggio vissuto con intensità religiosa e sociale perché la comitiva di fedeli accompagnava pure due giovani diversamente abili, Maria Cristina e Rosalinda, che hanno fatto per intero il percorso su sedie a rotelle, salendo tutte le innumerevoli scale del percorso.