Ribera: Polizia Municipale a corto di personale, di mezzi, senza indennità e contrattazione decentrata

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La polizia municipale è corto di personale, di mezzi, di indennità, di contrattazione decentrata e di sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo è quanto chiedono con una lettera inviata al prefetto di Agrigento, al sindaco e al segretario comunali sia il sindacato della Cisl FP che i componenti del corpo di polizia municipale. Viene chiesto subito un incontro con gli amministratori comunali per la contrattazione locale.
Le diverse problematiche della categoria si possono riassumere nella mancata corresponsione dell’indennità di pubblica sicurezza (solo nel 2018 è stata elargita una somma inferiore alla prevista) e di reperibilità e turnazione (altri comuni la corrispondono bimestralmente). Sindacato e corpo di polizia ricordano ancora che l’organico è molto carente con cinque ispettori e tre commissari, ridotto a 5 unità (tre in pensione, uno trasferito altrove e uno in malattia per un incidente di servizio), che il parco auto è ridotto soltanto a tre macchine, una Fiat Panda del 2006 e un’altra con problemi meccanici e che l’amministrazione civica – si legge nella nota – ha predisposto il servizio estivo a Borgo Bonsignore e a Seccagrande senza alcuna contrattazione e senza tener conto che il corpo di polizia non riesce a garantire nemmeno due turni e incontra serie difficoltà per il terzo.
Viene precisato che l’ente locale è dal 2014 che non corrisponde l’indennità prevista dall’art.13 della legge 17 del 1990.