Ribera, i consiglieri Caico ed Angileri in controreplica :“Teatro, i 300 mila euro potevano servire per evitare di spendere fondi comunali”

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A proposito della vicenda del Teatro Comunale, ed in particolare relativamente alla nota di risposta, pubblicata sul sito online di “Ripost”, i sottoscritti consiglieri comunali Maria Grazia Angileri e Davide Caico, vogliono puntualizzare alcuni elementi.
Intanto, sul merito della mancata partecipazione da parte del Comune all’ultimo bando di finanziamento regionale, di cui si sarebbe potuto usufruire per il Teatro Comunale, si precisa che – contrariamente a quanto dichiarato nella detta nota di risposta – il nostro Teatro poteva rientrare a pieno titolo tra le opere finanziabili: infatti, come si legge testualmente al punto 5 dell’avviso pubblico in questione, “se sono previsti più stralci funzionali sarà ammesso un solo stralcio”; ed al successivo n. 8.2 (criteri di valutazione) è espressamente indicato “ il completamento di lavori già avviati su diversi stralci al fine di favorire l’esecuzione definitiva di opere in corso di realizzazione”.
Quindi si poteva usufruire del finanziamento!!!
Sull’altra circostanza indicata nella nota, ossia che i fondi sarebbero stati limitati al “misero” importo di €. 300.000,00, abbiamo l’ennesima prova dell’atteggiamento di totale approssimazione, leggerezza e cattiva gestione delle risorse pubbliche da parte dell’Amministrazione Comunale e del Sindaco in primis.
Infatti, da un lato si considerano irrilevanti le “irrisorie somme messe a disposizione dalla Regione”; di contro, il consigliere “non pentito” nonché “appassionato di teatro”, si premura di informare la cittadinanza che “il Comune, pochi giorni fa, con fondi propri ha appaltato i lavori per la fruizione dei locali annessi al Teatro Comunale destinati a mediateca per un importo di circa 150.000 euro …”.
Quindi, l’Amministrazione non ha ritenuto opportuno partecipare a bandi per ottenere 300.000 euro (con finanziamento al 100% da parte della Regione, e senza alcun onere per le casse comunali), ma allo stesso tempo ha distolto 150.000 euro dal proprio – questo sì – misero bilancio, per interventi collegati alla struttura teatrale, piuttosto che impegnarli in altre priorità, come ad esempio gli interventi di ripristino delle stradelle rurali.
In realtà, come sempre più spesso accade, l’Amministrazione cerca di arrampicarsi sugli specchi, e continua a promettere cose da fare per il futuro, senza invece portare a bordo nulla di tutto quello che ha promesso da anni.
Infine, si evince nella nota di risposta anche un’ esagerata ed ingiustificata forma di fastidio, priva di qualsiasi fondamento: infatti, i sottoscritti consiglieri comunali, così come quando facevano parte della maggioranza, anche ora che stanno all’opposizione, si sono limitati a segnalare la mancata opportunità da parte dell’amministrazione comunale di attingere a risorse e finanziamenti regionali ed europei. L’Amministrazione comunale, invece, cosa fa? Piuttosto che riconoscere la propria inefficienza ed incapacità amministrativa risponde in maniera alquanto scomposta.
Su una cosa, però, la nota stampa di risposta coglie nel segno: noi siamo certamente rammaricati, di aver contribuito sia nella prima che nella seconda candidatura del Sindaco Pace in maniera determinante alle sue affermazioni elettorali: e di questo (come già altri hanno fatto in passato) ci scusiamo con i concittadini.
Purtroppo pensavamo, commettendo un enorme errore, che il Sindaco potesse essere in grado di amministrare in maniera proficua e responsabile la nostra Città: invece, come abbiamo già spiegato nella recente conferenza stampa cui abbiamo partecipato, l’attuale Primo Cittadino è stato colto da un delirio di onnipotenza, ed ha dimenticato gli obiettivi di buona amministrazione e gli interessi della collettività, indirizzando forse la sua attenzione in altre direzioni.
In ultimo, nella detta nota, vi è stato un riferimento al “percorso fatto insieme al Sindaco Pace” dal movimento Progetto Comune, ed alle “… molteplici appagate richieste del gruppo …”: se queste richieste appagate sono riferite ai progetti portati avanti nell’interesse della cittadinanza, ne siamo certamente orgogliosi, pur ribadendo che ben pochi sono stati quelli fruttuosamente conclusi; ed infatti, proprio per questa ed altre ragioni abbiamo dovuto prendere definitivamente atto dell’inefficienza dell’Amministrazione e conseguentemente ci siamo tirati fuori dalla stessa.
Purtroppo, parlando di teatro, la verità è che il Sindaco da sempre è stato avvezzo al genere della tragedia che lo ha sempre ispirato nella sua condotta politica amministrativa; a tal proposito, i sottoscritti invitano il Sindaco a produrre l’elenco completo delle presunte richiesta appagate, di cui si fa cenno nella nota, cosicché avremo modo di confrontarci sul merito delle stesse in un pubblico dibattito, al fine di fare definitivamente chiarezza sulle menzogne che hanno caratterizzato costantemente il suo percorso politico-amministrativo; diversamente, suggeriamo di evitare per il futuro di fare illazioni gratuite, perché in caso contrario saremmo costretti a tutelare la nostra correttezza e dignità.
I Consiglieri Comunali Maria Grazia Angileri Davide Caico