Cattolica Eraclea: E’ morta per infarto la dott.ssa Maria Garufo mentre curava i malati

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E’ morta, si presume per infarto, mentre dava assistenza ad un malato. E’ la dott.ssa Maria Garufo che, chiamata, nella notte, per aiutare un paziente bisognoso di cure e al quale fornisce assistenza, si sente male e muore praticamente mentre lavora all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca, improvvisamente. Per lei non c’è stato più nulla da fare, vani i tentativi di rianimazione da parte dei colleghi. Sarebbe morta così, a 60 anni, la dottoressa Maria Garufo, stimata professionista di Cattolica Eraclea, sposata e madre di due figli, da trent’anni in servizio all’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera nel reparto di psichiatria. La notizia è arrivata in paese come un fulmine al ciel sereno. Sconvolti parenti, amici, conoscenti e colleghi. I funerali saranno celebrati oggi alle ore 17,30 nella chiesa del Santissimo Rosario, subito dopo muoverà il corteo.
La stimata professionista non ha avuto nemmeno il tempo di potere gioire del provvedimento dell’altro ieri con cui la Procura della Repubblica di Sciacca, con il sostituto Michele Marrone, ha chiesto al Gip l’archiviazione per la donna che risultava indagata, con altri colleghi nell’indagine “Ghost Rider”, svolta dalla Guardia di Finanza, riguardante presunti casi di assenteismo dal lavoro nella struttura sanitaria dell’ospedale di Ribera. La richiesta di archiviazione riguardava pure Nino Aquilino di Cattolica Eraclea e Francesco Baiamonte di Ribera che secondo la Procura di Sciacca non si sarebbero assentati dal lavoro e che la loro presenza ad un bar era giustificata perché rientrava nell’ambito delle attività lavorative dell’assistenza a pazienti psichiatrici.
Una miriade i messaggi in ricordo della dottoressa Garufo e di cordoglio ai familiari su Facebook. In particolare il sindaco di Cattolica Eraclea Santo Borsellino, il presidente del consiglio comunale Giusy Alagna e l’arciprete don Nino Giarraputo esprimono cordoglio alla famiglia, al dott. D’Anna, per la perdita dolorosa per la comunità cattolicese in quanto seria professionista e madre esemplare.