Santo Stefano Quisquina: Il canone annuo dell’acqua potabile al cittadino costa 80 euro

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Tiene banco in questi giorni la vicenda del servizio idrico integrato per il quale sono stati organizzati diversi incontri provinciali di sindaci e amministratori comunali e alcune assemblee dell’Ati, perfino in prefettura ad Agrigento. Alle riunioni erano presenti sia i comuni che hanno consegnato nel 2006 le reti idriche a Girgenti Acque e sia i primi cittadini, cosiddetti “ribelli”, che si sono opposti in quanto possessori sul territorio delle sorgenti idriche. E’ variegato il dibattito attorno alla gestione futura dell’acqua potabile. Incontri si sono svolti a Burgio, ad Agrigento e a Menfi.
Intanto, vanno per la loro strada, per la gestione comunale in house, alcuni comuni. E’ il caso del consiglio comunale di Santo Stefano Quisquina che, convocato dal presidente Enzo Greco Lucchina, ha approvato all’unanimità il piano economico finanziario del servizio idrico integrato per l’esercizio finanziario 2019 ed il relativo piano tariffario.
Apprezzamento è stato manifestato dalla maggioranza per il livello di economicità del servizio idrico, svolto in forma diretta dal comune di S. Stefano Quisquina dal 2006, che continua ad assicurare l’erogazione, con continuità nell’arco delle 24 ore della giornata, di acqua di ottima qualità, in linea con i requisiti elencati nell’art.147 del decreto legislativo 152/2006, come modificato dall’art. 62 della legge 221/2015 (collegato ambientale).
Il sindaco Francesco Cacciatore e il presidente del consiglio Enzo Greco Lucchina hanno precisato che le tariffe per gli utenti stefanesi sono state confermate. Ogni utente pagherà il canone per un anno di erogazione idrica la somma di appena 80 euro e avrà a disposizione una disponibilità d’acqua potabile di 120 metri cubi che dovrebbero essere sufficienti per una famiglia di quattro persone. Chi avrà bisogno di un quantitativo maggiore pagherà l’eccedenza ad 1,50 euro a metro cubo.
Il comune di Santo Stefano Quisquina spenderà per un anno intero il costo complessivo 328.683,97 euro dai quali bisogna sottrarre 48 mila euro erogati come contributo ,dalla società San Pellegrino-Acqua Vera Nestle destinati alla riparazione della rete idrica urbana. La somma finale a carico del comune è di 267.423,97 euro.