Ribera: Si programma per dopo Pasqua la pulizia delle spiagge

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L’amministrazione comunale ha programmato subito dopo le festività pasquali l’inizio dei lavori Dell’operazione “spiagge riberesi pulite”. Lo ha annunciato l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Nicola Inglese che ha reso noto come il finanziamento dell’ente locale quest’anno sia stato raddoppiato, rispetto al passato, perché tutto il litorale riberese, circa 11 chilometri di spiagge, sia particolarmente sporco a causa delle forti mareggiate che hanno trasportato reperti ed oggetti di ogni genere attraverso i fiumi.
Il comune ha organizzato due squadre di lavoratori che inizieranno a pulire il lungo litorale di Seccagrande dalle erbacce, dalle sterpaglie, dalla plastica e perfino dai pneumatici e bombole di gas vuote disseminate sulla spiaggia di ciottoli. Dovranno essere asportate migliaia e migliaia di canne che il fiume Magazzolo ha trasportato a mare, alla periferia orientale di Seccagrande.
Gli stessi lavori dovranno essere eseguiti sulla spiaggia di Piana Grande perché qui arrivano i detriti del fiume Verdura. Dovranno essere raccolti sacchetti di plastica, cassette di legno e di polistirolo e tronchi d’albero che la furia delle acque ha trasportato a mare. E dire che nelle settimane scorse si sono svolte sul litorale riberese due distinte operazioni del WWF Area Mediterranea che, diretto da Giuseppe Mazzotta, responsabile del controllo del litorale da Trapani a Ragusa, ha raccolto con i propri operatori volontari camion di variegati contenitori di plastica inviati, con le schede Istra, al ministero dell’Ambiente.
Discorso a parte, pare, merita la spiaggia di Borgo Bonsignore che risulta invasa pure da detriti di ogni genere del fiume Platani, sulla quale la competenza dovrebbe appartenere sia alla capitaneria di porto di Porto Empedocle e sia al demanio dell’azienda forestale di Agrigento, dall’area di “Pietre Cadute” sino alla foce del fiume Platani, di fronte la omonima riserva naturale orientata.