Ribera: La vicenda Nica nel comunicato di 5 Stelle

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Nella vicenda NICA Onlus – RiberAmbiente, non si può fare a meno di intervenire e rilevare come l’amministrazione comunale agisca, come spesso accade, in maniera “approssimativa” e con molti aspetti che appaiono a dir poco “oscuri”.
A parte la singolarità dell’aver assegnato un appalto e averlo poi revocato, cosa più unica che rara, destano molta attenzione e preoccupazione le parole, oltre che gli atti inviati alla NICA Onlus.
Negli stessi si accusa, non solo l’amministratore unico, ma in maniera ancora più pesante e pressante l’amministrazione comunale di aver scritto, inesattezze, ma soprattutto RETICENZE.
(Dal dizionario della lingua italiana): RETICENZA: Il fatto di tacere ciò che si sa o si dovrebbe dire, riluttanza a parlare apertamente di qualcosa.
Da un’amministrazione che aveva fatto della trasparenza il suo punto di forza, definendo il Comune come una casa di vetro, ci si aspetterebbe ben altro atteggiamento, e non reticenza. Forse si potrebbe più appropriatamente parlare di “vetri appositamente oscurati”.
La NICA Onlus, continua scrivendo che le ragioni della revoca sarebbero diverse rispetto a quelle indicate negli atti.
MA PUO’ UN‘AMMINISTRATORE PUBBLICO SCRIVERE UNA COSA PER DIRNE UN’ALTRA?
Anche in questo caso, sarebbe il minimo spiegare bene il senso di queste dichiarazioni, tra l’altro scritte e perciò difficili da smentire, come sempre più spesso accade nelle vicende riguardanti la nostra amministrazione.
La NICA Onlus evidenzia, che il comune cita due note del 13 e 18 marzo dove non viene indicato, ne da chi siano state firmate ne cosa avessero ad oggetto, ed inoltre con data di protocollo successiva di mesi dall’atto di revoca, e cosa ancora più sbalorditiva mai ricevute dalla società.
Quindi non solo prima avviene la revoca e poi l’amministrazione comunica le presunte motivazioni, non comunicando a firma di chi, inoltre parrebbe che neanche l’amministratore di RiberAmbiente abbia mai ricevuto tali note.
Comportamento irrispettoso delle più elementari regole democratiche e di trasparenza, che non andrebbero bene neanche per l’amministrazione di un condominio figuriamoci per un’amministrazione pubblica.
Conclude infine che tutto quanto sopra scritto, e’ irrilevante, OLTRE CHE FALSO E PRIVO DI FONDAMENTO.
Tenuto conto che la NICA Onlus, dichiara di avere inviato tutta la documentazione anche alla stampa e che tutto era in regola con i requisiti richiesti, l’amministrazione ben conosceva la ditta visto che vi erano stati rapporti di collaborazione precedenti, quindi dovrebbe conoscere bene l’amministratore di Riberambiente, arch. Lo Brutto, in quanto dalla stessa nominato riponendo totale fiducia nell’onestà e nella professionalità dell’amministratore, e che non osiamo minimamente mettere in dubbio.
Ma dopo aver ascoltato le dichiarazioni in consiglio comunale in particolare del sindaco e dell’assessore preposto, sembrerebbe che l’unico colpevole di tale abuso o errore o non si capisce ancora cos’altro, sia l’arch Lo Brutto. Lo stesso Sindaco si è spinto a dichiarare che “……l’amministratore abbia potuto cedere a delle PRESSIONI ….” ( ci sono le registrazioni radiofoniche).
Cosa intende il sindaco per PRESSIONI? che tipo di PRESSIONI !? E se il sindaco è al corrente di ciò, non sente il dovere di spiegare alla popolazione a che tipo di pressioni si riferisce?
Tra l’altro, se questa è l’idea dell’amministrazione comunale, dovrebbe quantomeno chiedere all’arch. Lo Brutto come minimo di dimettersi…. Visto che a sentire il sindaco e l’assessore, l’arch. Lo Brutto sarebbe l’unico responsabile di tali abusi o chissà cos’altro? Sicuramente sarà successo qualcosa, visto che è passato dall’essere competente e degno di totale fiducia, all’essere responsabile di tali vicende nebulose..!?.
La NICA Onlus infine dichiara che semmai, PRESSIONI ED ATTEGGIAMENTI ARROGANTI E PREVARICATORI sono state effettuate da parte dell’amministrazione e non da altri.
Noi crediamo che questa vicenda, sia il clou dell’atteggiamento di una amministrazione comunale che crede di amministrare la cosa pubblica, come qualcosa di personale, con atteggiamenti padronali e per l’ennesima volta poco chiari, alla quale non risponde e chiarisce mai come dovrebbe.
Potremmo ricordare diverse vicende simili e con uguali atteggiamenti, 51 lotti, smaltimento percolato, affidamenti provvisori a proprio piacere, lavori e finanziamenti annunciati e mai iniziati senza chiarimento alcuno.
Chiediamo infine all’amministrazione comunale, come finalmente hanno chiesto alcuni consiglieri comunali, di prendere atto delle proprie incapacità a gestire la cosa pubblica, come pubblica e non altro, di dimettersi e provare ad affidare il paese a chi voglia occuparsi della crescita di una comunità e non della propria crescita politica e personale, improntata alla “nebulosa” gestione.
Una piccola critica va fatta all’intero consiglio comunale, organo di controllo della stessa giunta che non sempre ha evidenziato le mancanze dell’esecutivo comunale e soltanto adesso con evidente ritardo ha promosso la nota a firma di alcuni consiglieri di opposizione. Non da ultimo, riteniamo di sottolineare come NOI stessi cittadini, spesso ci allontaniamo dagli interessi pubblici dando poca importanza alle decisioni prese dai nostri amministratori. Ci auguriamo che questo nostro comunicato possa sollecitare tutta la cittadinanza ad essere sempre più presenti nella vita pubblica, essere consapevoli che possiamo incidere nel nostro futuro, sicuri che con il nostro piccolo, ma significativo apporto possiamo rendere il nostro paese più civile, efficiente, più appetibile alle esigenze dei nostri figli.
Chiediamo, infine, a chi di dovere ed agli enti preposti di fare chiarezza sino in fondo a questa vicenda con la quale crediamo che la nostra amministrazione comunale abbia toccato il punto più basso ed oscuro della propria gestione.