Ribera: C’è il finanziamento di 5 mln per il fiume Verdura, ma i lavori non partono

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La burocrazia e le lungaggini tecniche nella redazione dei progetti sono sempre stati la palla al piede delle opere pubbliche che spesso non decollano e continuano a creare pesanti disagi ai fruitori. E’ il caso del fiume Sosio-Verdura per il quale c’è già pronto da mesi un finanziamento di 5 milioni di euro da utilizzare per la pulizia del letto del fiume dove gli argini, spazzati via dall’alluvione del 4 novembre scorso, hanno permesso alle acque di sommergere gli agrumeti e di danneggiare viabilità rurale, strutture ed aziende agricole del territorio.

La Regione Siciliana ha finanziato a breve termine la sistemazione idraulica e la pulizia del fiume. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha assicurato ai sindaci agrigentini e palermitani (Ribera, Caltabellotta, Sciacca, Calamonaci, Lucca Sicula, Villafranca Sicula, Burgio e Chiusa Sclafani), che nei mesi scorsi si sono recati a Palermo, a Palazzo d’Orleans per incontrarlo, un primo ed urgente intervento, nel giro di qualche mese, per la pulizia del corso d’acqua dai tanti detriti come fango, pietre, alberi, sterpaglie e perfino pneumatici ed elettrodomestici in disuso. L’intervento avrebbe dovuto essere realizzato dal Genio Civile di Agrigento entro il mese di maggio. Mancano 15 giorni ai tempi finali stabiliti e annunciati da Musumeci, ma sul fiume non si è visto né un trattore, né una ruspa e né un camion. Il finanziamento è di 5 milioni di euro che potevano essere utilizzati con la somma urgenza.
“Il rischio per migliaia di agricoltori e centinaia di aziende agricole – ci dicono Giovanni Caruana e Pippo Di Falco, responsabile zonale e provinciale dell’organizzazione professionale della Cia – è quello dei ritardi d’intervento perché, se la pulizia del corso d’acqua non sarà realizzata entro l’estate, a settembre con le prime piogge, il fiume a briglia sciolta continuerà a spazzare via agrumeti e frutteti e a danneggiare i caseggiati rurali, i mezzi e le attrezzature meccaniche in uso per i lavori stagionali”.
Il secondo intervento regionale, più complesso, per un importo di 15 milioni di euro riguarderà la sistemazione degli argini del fiume, a partire dalla foce e risalendo verso la sorgente. I tempi saranno più lunghi, anche di otto mesi, perché bisognerà realizzare il progetto dell’opera e richiedere i permessi a diversi enti regionali e nazionali, dato che la vallata è di natura SIC, sito ad interesse comunitario. Poi bisognerà fare il bando di gara e dare l’appalto. Il finanziamento dovrebbe essere ultimato entro la stagione delle piogge. Gli agricoltori temono che i tempi non saranno certamente rispettati.