Ribera: Per i danni dell’alluvione sotto accusa Regione e Genio Civile

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Già nel 2016, alcuni proprietari terrieri di Contrada Camimello avevano allertato il Genio Civile riguardo l’erosione dell’argine sinistro del Fiume Verdura, nella parte che interessava la suddetta zona. Gli agricoltori avevano chiesto l’intervento del GC per il ripristino dell’argine e la pulizia del letto del fiume ma quest’ultimo, a causa della mancanza di fondi, aveva declinato la richiesta. Gli stessi agricoltori hanno quindi deciso di intervenire di tasca propria, chiedendo l’autorizzazione al GC, il quale ha espresso parere negativo in quanto è proibito intervenire sul letto del fiume.

Dopo appena 2 anni, le intense piogge hanno causato alcune piene del Fiume Verdura portandolo, la sera del 3 novembre 2018, a distruggere quella parte di argine devastando i terreni che da C.da Camimello si estendevano quasi fino alla Foce del Fiume Verdura, causando inoltre anche ingenti danni al Resort Verdura. Gli agricoltori hanno quindi avviato un’azione legale contro il GC e gli enti preposti alla cura e manutenzione del Fiume Verdura, chiedendo il risarcimento dei danni causati dalla devastante esondazione di novembre.

Quella sera infatti, più del 70% della produzione media degli agrumeti che si estendevano in c.da Camimello è andata perduta, con danni complessivi per la mancata raccolta che superano i 300.000 euro. A questi c’è da sommare la totale distruzione di recinzioni, impianti di irrigazione, strade rurali e dell’agrumeto in se. La maggior parte dei proprietari ha infatti perduto più del 60% di alberi da frutto (arancio Washington Navel), che era stato già ripiantato dopo la altrettanto devastante piena del 1976. Ci si ritrova pertanto nuovamente, dopo 50 anni, in ginocchio con intere piantagioni da demolire e ripristinare.

Tutto questo in attesa di un intervento da parte della Regione, la quale sembra aver stanziato circa 5 milioni di euro per il ripristino del letto e degli argini del Fiume Verdura. Ad oggi, nessun mezzo meccanico è intervenuto, gli unici lavori svolti sono stati effettuati nelle immediate vicinanze del Resort Verdura.

Negli anni, gli agricoltori della zona che sono intervenuti nella lotta per salvaguardare i propri terreni e la produzione della Arancia D.O.P. di Ribera sono stati: Catanzaro Pino, Di Leo Stefano, Calandrino Calogero, Di Lucia Onofrio, Macaluso Emanuele, Licata Francesco, Russo Giuseppe, Mira Vincenzo, Di Leo Giacomo, Di Leo Vincenzo, Perricone Stefano, Canzeri Giuseppe, Ciccarello Giovanni, Miceli Emanuele, Saladino Giuseppe, Coniglio Domenico, Palminteri Giuseppe, Lumia Giuseppe, Perricone Carmelo.