Ribera: Nota di “Nica Onlus” sulla vicenda della revoca dell’affidamento del servizio di informazione della raccolta dei rifiuti

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Non si ferma la polemica attorno alla vicenda della aggiudicazione della gara di appalto dell’azione promozionale e di informazione del servizio di raccolta monomaterialr porta a porta. C’è stata perfino una seduta del consiglio comunale riunitosi in seduta straordinaria durante il quale amministrazione comunale, Riberambiente e consiglieri comunali si sono espressi sui provvedimenti amministrativi riguardanti la cooperativa “Nica Onlus” a cui è stata conferito e successivamente revocato l’incarico del servizio.
Ecco il testo della nota della società inviata alla stampa.

“in ordine al caso “ Riberambiente – NICA”, ci corre l’obbligo di fare alcune doverose precisazioni, quale – proprio malgrado – parte in causa della triste vicenda, anche alla luce di quanto emerso nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 27.3.19, avente all’ordine del giorno l’audizione dell Arch. Lo Brutto (nella qualità di Amministratore Unico della Società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani per il Comune di Ribera) proprio sulla vicenda che ci ha riguardato.
Tralasciando quanto già precedentemente spiegato, nonché sorvolando sulle diverse “inesattezze” e reticenze venute fuori nel corso del dibattito sia da parte dell’Amministratore Unico che dell’Amministrazione Comunale, si deve intanto partire dal documento che il sig. Sindaco ha letto nel corso del predetto consiglio comunale: ossia, la nota del 25.3.19, a firma dell’Ing. Colletti (Resp. Servizio ecologia) e del dirigente del 2° settore del Comune di Ribera Ing. Ganduscio.
Preliminarmente, si ricorda che – secondo quanto riportato nell’unico atto formale ad oggi inviato alla scrivente società, ossia la comunicazione di “annullamento aggiudicazione definitiva” da parte dell’Amm. Unico di Riberambiente (datato 30.1.19 e notificato sia alla sottoscritta che al Socio Unico sig. Sindaco Carmelo Pace) le ragioni della revoca sarebbero state solo di carattere economico: nella nota infatti si fa testualmente riferimento al “… subentro di eventi non prevedibili … che hanno mutato le condizioni finanziarie della società, e che pertanto non si è più nelle condizioni di potere sostenere il costo dell’intera operazione …”: quindi, la scrivente società non si sarebbe alla fine potuta aggiudicare il servizio per ragioni legate all’ asseritamente “sopravvenuta”mancanza di copertura finanziaria, e non per altri motivi.
Orbene, contrariamente a quanto sopra indicato, nell’unico e solo atto formale di revoca dell’incarico, solo oggi si apprende che vi sarebbero ragioni – per la negata aggiudicazione – diverse rispetto a quelle inizialmente indicate.
In primo luogo, dall’oggetto stesso del documento risulta il riferimento a due precedenti note del 13 e del 18 marzo 2019, che non è dato sapere da chi fossero state redatte, né cosa avessero ad oggetto: si deve però osservare che la data di protocollo della comunicazione di cui sopra – ossia n. 1339 del 25.3.19, tra l’altro in riferimento a “note prot. gen n. 4683 del 13.3.2019 e n. 4865 del 18.3.19” – è di mesi successiva rispetto all’atto formale di revoca del servizio inizialmente affidato ed aggiudicato alla scrivente NICA Onlus; inoltre, la nota in esame non è mai stata inviata alla scrivente società, neanche a titolo di corrispondenza o richiesta interlocutoria di integrazione dei documenti (tra l’altro, da quanto è venuto fuori nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 27 marzo, parrebbe che neanche l’Amministratore di Riberambiente abbia mai ricevuto la detta nota).
Quanto sopra basta a dimostrare che l’Amministrazione Comunale, relativamente alla questione che ci riguarda, naviga a vista e cerca esclusivamente di trovare giustificazioni ad un comportamento quanto meno contraddittorio, oltre che irrispettoso delle più elementari regole di buon andamento della P.A. e corretta gestione delle risorse pubbliche.
Entrando poi nei dettagli, vanno certamente fatte alcune precisazioni sul merito della superiore nota.
Sostanzialmente, secondo quanto testualmente riportato nella detta nota del 25.3.19 “… la ditta affidataria non ha dimostrato il possesso della necessaria capacità tecnica / professionale per potere svolgere il servizio …”.
E andando nel dettaglio alle specifiche doglianze, risulterebbe che:
– “nel certificato camerale della ditta non sono contemplate attività esercitate riconducibili a quelle oggetto del servizio”;
“nel curriculum della società non si riscontra lo svolgimento di attività similari a quella oggetto di affidamento”;
– “la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà resa dalla ditta non soddisfa quanto richiesto dall’art. 2 dell’avviso esplorativo”;
– “ non emerge che si sia verificata la regolarità contributiva”;
Quindi, si conclude nella nota, “… si ritiene che l’aggiudicazione definitiva effettuata a favore della ditta sia illegittima”.
Tutto quanto sopra scritto è del tutto irrilevante, falso e privo di fondamento, ed infatti:
in primo luogo, la Scrivente, come facilmente si può evincere dalla lettura della propria visura camerale, annovera nell’oggetto sociale anche le attività riconducibili a quelle che erano richieste nell’Avviso esplorativo pubblicato dalla Società Riberambiente, e precisamente: “Corsi di formazione ed autoformazione, anche rivolti ad utenze speciali; tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente; distribuzione di modulistica, informazioni, indicazioni ed orientamento; progettazioni, organizzazione e gestione di impianti di smaltimento dei rifiuti ed affini; promozione ed organizzazione della formazione professionale dei soci e dei dipendenti, tramite corsi, studi e ricerche”.
Quindi, il superiore rilievo è assolutamente pretestuoso ed infondato.
Inoltre, nel proprio curriculum a suo tempo prodotto dalla NICA Onlus, era stato riportato l’elenco di tutte le attività fino ad allora svolte, da cui si evince la specifica capacità lavorativa richiesta nell’Avviso esplorativo di Riberambiente: dal detto Curriculum vitae risulta che diverse sono state le attività gestite sia in proprio che – addirittura – in collaborazione col Comune di Ribera e con Riberambiente (oltre che con il WWF, il Comune di Sciacca, la Guardia Costiera, la Ditta Bono Servizi Ecologici dalla Nica Onlus)
Ed ancora, la Scrivente ha partecipato al progetto “Generazione Mare” (datato Aprile 2018), in collaborazione con WWF Area Mediterranea, Comune di Ribera, Riberambiente, Crescere Insieme, Quid Juris, Associazione Misilcassim, Lions Club; nel Novembre del 2018, NICA Onlus ha collaborato alla Campagna di sensibilizzazione denominata “Spiagge plastic Free”, sempre in collaborazione con Riberambiente, WWF Area Mediterranea, Dipartimento Regione Sicilia dell’Acqua e dei Rifiuti; infine, le stesse attività sono state svolte nel Dicembre del 2018 in collaborazione col Comune di Sciacca, come più volte riportato dalla stampa locale e provinciale.
Anche su tale rilievo, quindi, è di totale evidenza l’insussistenza della contestazione: anzi, il rilievo è ancora più pretestuoso ed ipocrita, ove si consideri che la gran parte delle attività sopra evidenziate erano state svolte proprio in collaborazione con il Comune di Ribera e Riberambiente, che quindi conoscevano benissimo le competenze e le capacità professionali della ditta scrivente, anche e soprattutto nel settore specifico della tutela e gestione dell’ambiente, e dei rifiuti.
Quanto alla ulteriore documentazione asseritamente deficitaria (ossia la non rispondenza della “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà …”a “quanto richiesto dall’art. 2 dell’avviso esplorativo”), si evidenzia che in realtà tra la documentazione e le dichiarazioni richieste dall’Amministratore di RIberambiente (con la comunicazione di aggiudicazione provvisoria del 16.1.19), non vi era alcuna richiesta “ai sensi dell’art. 2 dell’avviso esplorativo”: ragion per cui la scrivente si è limitata a inviare i documenti che nella detta nota erano stati richiesti, e con le modalità ivi indicate; ad ogni buon conto, ed a scanso di ulteriori speculazioni, si precisa che in ogni caso la ditta era ed è nelle condizioni di certificare tutto quanto anche oggi richiesto.
In ordine all’ultimo pretestuoso rilievo risultante dalla nota del 25 marzo 19, ossia quello per cui non emergerebbe “che sia stata verificata la regolarità contributiva”, valgono sempre analoghe considerazioni: ossia la scrivente, sia in sede di aggiudicazione del servizio che oggi, era ed è in possesso anche di tale requisito, come di tutti gli altri oggi indicati nella nota.
A conferma di tutto quanto esposto con la presente, onde fugare ogni dubbio anche agli organi di stampa interessati, unitamente alla missiva in oggetto si allega copia integrale della documentazione nella stessa indicata.
In ultimo, se non bastassero tutte le inesattezze sopra evidenziate e relative alla assoluta pretestuosità ed infondatezza della richiamata nota del 25.3.19, deve purtroppo evidenziarsi una gratuita ed infamante caduta di stile, avvenuta sempre durante lo svolgimento del consiglio comunale riguardante i rapporti dell’Amministrazione con la nostra società: infatti in tale occasione il Sindaco, rivolgendosi all’Amministratore di Riberambiente, paventava il sospetto che questi avesse potuto subire una qualche pressione addirittura per affidarlo alla società.
A tale gratuita affermazione, si risponde con fermezza ed in maniera categorica che NICA Onlus è una ditta seria e specchiata, che chiede e pretende solo di poter esercitare la propria attività nel rispetto delle regole.
La nostra ditta è composta da persone corrette e oneste, che mai si permetterebbero di porre in essere comportamenti inopportuni o arroganti nei confronti di chicchessia: semmai, se pressioni, atteggiamenti arroganti o prevaricatori ci sono stati, questi sono da ricercare nei comportamenti di altri interlocutori di questa squallida vicenda, che vede NICA Onlus solo ed esclusivamente quale parte lesa”.
NICA ONLUS
Il referente
Geom. Nicola Palermo