Burgio: Riunione di sindaci per l’acqua pubblica

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L’acqua potabile dovrà essere a gestione pubblica e la strategia per distribuirla dovrà trovare una via condivisa tra i centri che da sempre hanno avuto la gestione in proprio e tra quelli che sono stati gestiti da Girgenti Acque. E’ stato questo l’oggetto di discussione nel corso del consiglio comunale aperto svoltosi nella sala conferenze dell’ex stazione ferroviaria al quale hanno partecipato parlamentari nazionali e regionali, sindaci di comuni consegnatari e non delle reti idriche, rappresentanti istituzionali, movimenti, associazioni e i cittadini.
E’ stato confermato che l’esperienza della privatizzazione dell’acqua dimostra come la proprietà pubblica e il governo pubblico e partecipato dalle comunità locali garantiscono la tutela della risorsa, il diritto e l’accesso all’acqua per tutti. E’ ormai largamente diffusa la consapevolezza di non mercificare l’acqua.
Nel consiglio comunale, in seduta straordinaria aperta, l’amministrazione comunale di Burgio ha presentato il documento, “Patto per l’acqua pubblica” e lo ha sottoposto ai comuni dell’Assemblea Territoriale Idrica (ATI) della provincia di Agrigento per farlo proprio, analizzarlo, discuterlo, magari migliorarlo, e con l’impegno forte di trovare una giusta e coesa direzione tesa a soddisfare le esigenze di tutti. Sarà valutata la possibilità di un intervento della Regione Siciliana per ridurre i costi erogazione idrica da parte di Siciliacque e per una rescissione del contratto con la società a maggioranza della francese Veolia.