Ribera: Scendono in piazza domani tutte le organizzazioni professionali agricole per i canoni irrigui del consorzio.

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Manifestazioni pure a Menfi e Naro
Giornata di lotta del mondo agricolo della provincia di Agrigento che scende compatto nelle piazze per dire agli onerosi aumenti dei canoni idrici, soprattutto quelli degli anni passati, e anche ai pesanti balzelli derivanti dal consorzio di bonifica 3 Agrigento che ha quadruplicato gli oneri delle opere di bonifica su tutto il territorio provinciale. A protestare saranno nella giornata di domani migliaia e migliaia di agricoltori che si raduneranno in mattinata nei tre concentramenti della provincia, in programma a Naro, Ribera e Menfi.
A coordinare la giornata di protesta saranno le organizzazioni professionali agricole della Cia, l’Upa, l’Uci, Copagri e il CSA, tranne la Coldiretti che non ha aderito alla manifestazione di lotta unitaria provinciale. Gli agricoltori e i dirigenti sindacali si incontreranno venerdì alle ore 10 a Naro, per il comprensorio orientale della provincia, prima in piazza e poi in contrada “Carminu”, in un’area dove le colture utilizzano l’acqua ad uso irriguo e dove è presente l’invaso San Giovanni.
Nel settore occidentale, invece, i concentramenti saranno due. Il primo a Ribera, sul corso principale, dove una delegazione di manifestanti sarà ricevuta al palazzo comunale dal sindaco Pacee dagli amministratori che sono stati coinvolti martedì nel corso di una riunione di settore svoltasi nei locali del CSA. Il secondo è in programma a Menfi dove gli agricoltori andranno a protestare in pieno centro urbano, di fronte ai locali dell’ex consorzio Carboj, pare anche con tanti mezzi agricoli. Ieri sera c’è stata un’assemblea cittadina a Menfi, e martedì sera, a Ribera le organizzazioni hanno avanzato la proposta di volere partecipare all’incontro dei sindaci del comprensorio riberese convocato a Palermo dal presidente della Regione Siciliana Musumeci per lunedì pomeriggio prossimo.
Alla base delle rivendicazioni degli agricoltori vi sono le onerose tariffe per i consumi idrici ad uso irriguo e per le opere di bonifica mai eseguite. Si tratterebbe di circa 26 milioni di euro che cadrebbero sulle spalle di decine di migliaia di aziende agricole che non possono sopportare anche gli oneri pregressi del 2013. In tanti potrebbero chiudere definitivamente le attività.
Il canone delle opere di bonifica, e per i terreni sottesi, interventi mai più eseguiti dal consorzio negli ultimi decenni, è stato aumentato dal consorzio da 20 ad 85 euro per ogni ettaro di terreno. Agricoltori che non hanno frutteti, ma con terreni irrigabili saranno costretti a pagare ? Il Tar Calabria ha annullato i ruoli consortili perché non erano state realizzate opere di bonifica.