Ribera: I panifici donano alle famiglie indigenti il pane invenduto della giornata

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Ci sono alcune famiglie povere, ma orgogliose che si vergognano a chiedere “l’elemosina”. A superare le loro difficoltà ci hanno pensato due panifici che da qualche giorno hanno attivato l’iniziativa di donare, la sera, a chiusura dell’esercizio commerciale, il pane invenduto della giornata. Romina e Fedele, sorella e fratello, quando hanno finto di lavorare mettono in delle buste di carta e di plastica i filoni di pane fresco di giornata, corredato anche da diversi pezzi di tavola calda che diversamente sarebbero andati al macero. Talvolta, in dono anche buste di latte e bottiglie di acqua minerale (nella foto).
Romina ha il forno a Ribera e Fedele a Caltanissetta. La loro attività è intensa tanto che la sera capita spesso che rimangono nelle vetrine delle forme di pane e delle specialità che vanno dalle pizze ai calzoni, in tante varietà. “Prima di chiudere la saracinesca – ci dicono i due giovani commercianti – ben confezionati in carta forno sistemiamo i viveri all’interno di alcuni sacchetti che deponiamo sulla panchina e in contenitore. Difficilmente alcuni nuclei familiari vengono da noi a chiedere del pane. In questa maniera però, del tutto anonima, i sacchetti vengono prelevati di volta da chi ha realmente bisogno”.
L’iniziativa di solidarietà, molto singolare, funziona e forse sarebbe il caso che nella cittadina altri esercizi commerciali, dai bar alle pasticcerie, dalle pizzerie ai ristoranti, invece di buttare via alimenti di prima necessità, provino a farne dono a quanti non possono acquistarli.