Ribera: Sanità al chiaroscuro in ospedale tra necessità attuali e concorsi futuri

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Quello di stamattina al palazzo comunale prima e in ospedale poi è stato un incontro interlocutorio su una sanità parecchio al chiaroscuro tra gli amministratori comunali di Ribera e il direttore generale dell’Asp Giorgio Giulio Santonocito e il direttore sanitario Silvio Lo Bosco. Alla presenza del sindaco Carmelo Pace, di assessori e di tanti consiglieri comunali, erano assenti i sindaci dei 7 paesi del distretto sanitario, è stata presentata la precaria situazione ospedaliera, dove la medicina non effettua più ricoveri per mancanza di medici e dove la struttura ha bisogno di urgenti interventi di riqualificazione, come sottolineato dal primo cittadino riberese.
Nenè Mangiacavallo, già sottosegretario di Stato alla Sanità, ha ribadito al direttore che non solo l’ospedale langue, ma tutta la sanità locale ha problemi dagli ambulatori, alla guardia medica, alle liste di attesa di 48 ore al pronto soccorso saccense e di un anno e mezzo per fare un esame di endoscopia a Ribera. Ha sollecitato la riapertura di medicina e l’invio subito di personale medico ed infermieristico, anche con contratto a termine.


Il direttore generale Santonocito, che non ha fatto vacue promesse, ha detto che bisogna necessariamente aspettare i concorsi per i quali ci vorrà del tempo, ma ha precisato genericamente che i reparti di medicina e chirurgia dell’ospedale riberese verranno migliorati e potenziati sia con il personale che con la strumentazione sanitaria. Ha auspicato un confronto urgente con l’assessore regionale alla Salute e con i sindaci del territorio. Margherita La Rocca Ruvolo, presidente della commissione Salute dell’Ars, ha precisato nella visita al nosocomio che per la medicina bisogna ricorrere subito alla mobilità e ai concorsi e ha auspicato che l’ospedale, con la Maugeri per la riabilitazione e con le medicina, chirurgia e geriatria, possa essere sul territorio espressione di qualità ed efficienza sanitaria.