Ribera: Carabinieri sequestrano apparecchiature centro scommesse

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Nuova azione di controllo nei centri scommesse da parte dei carabinieri della locale tenenza che hanno provveduto a sequestrare le apparecchiature in uso in alcuni locali. Stavolta un attento controllo è scattato in una sala ubicata da tempo in via Roma, l’arteria parallela al centrale corso Umberto I. I militari riberesi hanno chiesto al titolare del centro la dovuta documentazione attuativa per potere svolgere l’attività delle scommesse.
I carabinieri hanno potuto accertare, carte alla mano, che il centro scommesse era sprovvisto delle licenze necessarie e propedeutiche allo svolgimento dell’attività in corso. In particolare, alla ditta mancava l’autorizzazione di Pubblica Sicurezza per cui le forze dell’ordine hanno provveduto al sequestro di diverse apparecchiature come decine di computer, stampanti, schermi e telefoni utilizzati dai clienti per puntare sulle scommesse.
L’esercizio commerciale non è stato posto, però, sequestro, per cui la sua attività è stata bloccata perché non autorizzata dalle istituzioni preposte. Si tratta dell’ennesimo centro che viene fermato a Ribera dai controlli dei carabinieri che hanno accertato la mancanza di licenze e di particolari autorizzazioni. Un’operazione più complessa era stata compiuta nelle settimane passate contro agenzie non autorizzate.
Ciò che preoccupa è il fatto che da qualche anno il gioco ha preso piede nella città delle arance dove sono sorti, in diversi quartieri soprattutto del centro storico, una serie di centri scommesse che vengono frequentati da giovani ed anche anziani allettati dalle vincite facili, con un giro di denaro che mette spesso in difficoltà le famiglie.