Ribera: Il consigliere Vassallo: “Il Regolamento sul compostaggio contiene degli errori. Proporrò emendamenti aventi 5 linee guida a tutela della cittadinanza”

241

Il Regolamento sulla pratica del compostaggio contiene errori che ne pregiudicano l’applicabilità. Il settimanale locale “Momenti”, infatti, ha rilevato che l’amministrazione ha utilizzato la frase “con soluzione di continuità” per indicare, probabilmente, esattamente l’opposto con la paradossale conseguenza di agevolare economicamente chi non effettua il compostaggio.
Un grossolano errore che conferma la sconcertante leggerezza di questa maggioranza. Adesso sarà necessario che il Consiglio comunale riesamini il regolamento onde evitare contenzioni giudiziari.
Comunico fin d’ora alla cittadinanza che, cogliendo l’opportunità, proverò a mettere una pezza alle potenziali conseguenze spiacevoli a cui i riberesi rischiano di incorrere. Preannuncio, infatti, il prossimo deposito di almeno 5 emendamenti aventi le seguenti linee guida:
1) Gli impianti dovranno essere ubicati lontano dalle abitazioni, ipotesi scandalosamente non prevista dalla giunta Pace. Bisogna scongiurare, infatti, la possibilità che dei cittadini non possano aprire le finestre di casa a causa di odori nauseabondi e pericolosi per la salute.
2) Gli impianti dovranno contenere solo e soltanto rifiuti prodotti dai riberesi eliminando la possibilità, prevista dal Sindaco e dalla sua maggioranza, di ricevere quelli dei cittadini dei paesi vicini. Ribera non può diventare l’immondezzaio del circondario.
3) Stabilire un numero massimo di impianti realizzabili nel nostro territorio, possibilità non prevista dal regolamento approvato dalla maggioranza.
4) Individuare a priori le aree dove potere fare nascere questi centri di accumulo dei rifiuti organici adattandone i quantitativi massimi ricevibili ad ognuno delle stesse.
5) Eccezion fatta per il compostaggio domestico e quello condominiale, limitare le iniziative imprenditoriali soltanto alle aziende partecipate dal Comune di Ribera. Per evitare che i privati, mossi dallo scopo di lucro, riempiano le discariche a dismisura.
Non bisogna dimenticare che il pubblico ha l’obiettivo di garantire un servizio decente abbassando le bollette, il privato di ottenere guadagni riempendo il più possibile le discariche. Altrimenti la priorità diventa l’attività imprenditoriale che, anche se prevista dalla legge, è solo e soltanto un business, inutile girarci intorno.
Non sono contrario a priori alla pratica del compostaggio ma essendo un consigliere comunale di Ribera e non di Copenaghen, ritengo assolutamente necessario regolamentare in modo preciso ed ineccepibile tale pratica e adattarla alle peculiarità del nostro territorio che basa la propria economia sull’agricoltura.
Ricordo, infine, ai sapientoni locali, regionali e nazionali, magari con interessi nel compostaggio, che io sono stato eletto per difendere solo gli interessi dei cittadini. Non permetterò a nessun burocrate di sindacare la mia difesa della salute pubblica, dell’agricoltura e del futuro dei riberesi. Dubito che sotto la loro casa ci possa essere il rischio della creazione di una discarica di rifiuti.
Ribera, 03 dicembre 2018 Benedetto Vassallo