Ribera: Il Verdura, un fiume da sistemare idraulicamente

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Il Verdura, il fiume del comprensorio riberese che con le sue esondazioni il 2 e 3 novembre scorso ha arrecato gravi danni alle aziende agricole, agli agrumeti e alla viabilità rurale, continua a preoccupare enormemente migliaia di agricoltori che, in piena stagione di raccolta delle pregiate arance, temono nuovi allagamenti, alle luce delle recenti precipitazioni atmosferiche.
Il fiume Verdura è da sistemare idraulicamente al più presto perché sul letto e sulle sponde sono ancora presenti, a distanza di un mese, fango, pietre e detriti di ogni genere. Un’altra dose copiosa di piogge, prevedibile per la stagione invernale, allargherebbe la piaga dei pesanti danni arrecati al comparto agricolo. Da un mese, sul corso d’acqua, non è stata rimossa nemmeno una pietra, soprattutto nei punti a rischio dove il Verdura, senza argini, si è riappropriato della sua sede naturale e dove può ancora sfondare con l’ingresso negli agrumeti.
E’ urgente riparare, con l’azione dei bulldozer e delle pale meccaniche, e con somma urgenza, le aree e i terreni ancora a rischio. La protezione civile dovrebbe salvaguardare anche l’economia agricola perché le aziende rischiano il collasso.
“Il letto del Verdura, in diversi tratti, è più alto del suolo degli aranceti – ha detto Emanuele Siragusa, geologo, già presidente regionale dell’Ordine e già sindaco della città – per cui le acque burrascose entrano negli agrumeti. Occorre sistemare idraulicamente il fiume con lavori adeguati a proteggere migliaia di aziende. Non si può aspettare il prossimo disastro ambientale”.