Cammarata: Il chiusura del ponte sul fiume Platani blocca centinaia di aziende zootecniche

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La chiusura al transito veicolare del ponte sul fiume Platani, in territorio di Cammarata, a circa 700 metri dalla strada a scorrimento veloce Agrigento-Palermo e nei pressi dello scalo ferroviario, sta creando disagi ed oneri economici a centinaia di aziende zootecniche ed agricole del comprensorio montano agrigentino.
Il ponte, costruito nel 1925, ad un anno dal suo centenario, si trova in contrada Passo Barbiere ed è la porta di accesso ad un vasto territorio, le contrade Scrudato, Bocca di Capra, Ficuza, Sparacia, Montoni, Perciata, dove vivono aziende e famiglie che producono da decenni genuini e pregiati prodotti caseari, latte, formaggio e ricotta, molto conosciuti ed apprezzati in Sicilia e anche in diverse regioni della penisola.
Il ponte presenta un pilone, la cui base è stata fortemente erosa dalle acque del fiume Platani, anche in occasione del nubifragio dei giorni scorsi, in contrada Bocca di Capra, per cui il sindaco di Cammarata, Vincenzo Giambrone, ha dovuto emettere una seconda ordinanza di chiusura, la prima è stata nel 2014, al traffico della infrastruttura che non si sa bene di chi sia la competenza, se del Libero Consorzio Provinciale di Agrigento o dell’Anas.
“Con dei lavori provvisori ed urgenti – ci dice il primo cittadino cammaratese – abbiamo creato un percorso alternativo che allunga di parecchio il tragitto e crea nuovi oneri economici per le aziende. Ci sono stati un paio di sopralluoghi e dei tavoli tecnici delle istituzioni preposte, dal Genio Civile, al Libero Consorzio, alla Protezione Civile e alla Regione Siciliana, è stato creato un apposito comitato volontario presieduto da Pasquale Marino per chiedere un urgente intervento finanziario della Regione Siciliana per aiutare gli allevatori a transitare”.
Proprio nei giorni scorsi, il deputato regionale Matteo Mangiacavallo di Cinque Stelle con una lettera, inviata al sindaco di Cammarata, al Libero Consorzio di Agrigento e all’Anas ha chiesto la manutenzione del ponte sul fiume Platani, l’eliminazione dei possibili pericoli derivanti dal transito veicolare e la sua messa in sicurezza in un territorio dove il sistema viario generale è ridotto all’osso.