Ribera: Il presidente della Regione Musumeci rassicura agricoltori ed amministratori sugli interventi per fronteggiare i danni del nubifragio

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Alla fine, amministratori comunali e delegazioni di agricoltori dei comuni di mezza provincia sono andati via dal palazzo comunale con le precise rassicurazioni, offerte dal presidente della Regione Siciliana Musumeci, dall’assessore Bandiera e da diversi dirigenti dei vari assessorati e della protezione civile, circa gli interventi urgenti che stanno per essere messi in atto per fronteggiare i gravissimi danni causati alle aziende agricole, alle colture e alla viabilità rurale, comunale e nazionale dall’esondazioni dei fiumi Verdura, Magazzolo e Platani dalla terribile bomba d’acqua che ha colpito buona parte dei centri agrigentini, dalla montagna al mare.
Musumeci, dopo avere ascoltato una ventina di sindaci agrigentini e responsabili delle organizzazioni agricole della Cia e della Coldiretti, si è detto amareggiato ed arrabbiato per quanto è accaduto alle popolazioni e al territorio. Ha annunciato che la Regione interverrà in emergenza al più presto sui fiumi per metterli in sicurezza con una spesa complessiva in generale per l’Isola di 300 milioni di euro. Sette milioni già assegnati a maggio per pulire il letto dei fiumi, tra questi ci sono il Verdura e il Platani, senza interventi da almeno 20 anni.
Il governatore della Sicilia ha precisato che la Regione Siciliana ha pronti da tempo 200 milioni di euro per la sistemazione delle strade, ma mancano i progetti esecutivi che devono essere predisposti dalle autorità del territorio.

“Mancano progetti e professionalità tecniche – ha detto Musumeci – e non capisco come faremo a spendere 5 miliardi di euro entro il 2022. Se non avremo un’inversione di tendenza tante somme andranno perse”.
Ha annunciato la costituzione di un ufficio speciale regionale di tecnici per redigere i progetti e ha invitato tutti i sindaci a segnare subito alla presidenza regionale danni e richieste soprattutto per la viabilità per consentire ai coltivatori di recarsi nelle aziende per la raccolta delle olive e delle arance. Ha assicurato che i lavoratori dell’Esa e del consorzio di bonifica Agrigento 3 saranno occupati fino a tutto novembre per pulire arterie, trazzere, torrenti e qualche braccio dei fiumi esondati.
Al capezzale del grave danno ambientale sono accorsi ieri mattina a Ribera i sindaci di Calamonaci, Lucca Sicula, Villafranca Sicula, Burgio, Bivona, Cianciana, Santo Stefano Quisquina, Cattolica Eraclea, Montallegro, Realmonte, Porto Empedocle, Siculiana, Palma di Montechiaro, Cammarata, i dirigenti della Cia Caruana e Puleo e della Coldiretti Miccichè i quali hanno ricordato al presidente Musumeci che si tratta di ben quattro alluvioni quasi consecutive, 2009, 2015, 2016, 2018, che hanno devastato territorio ed aziende per le quali i contributi assegnati devono ancora arrivare.
“Oggi affrontiamo l’emergenza – ha chiuso Musumeci – e pianifichiamo per i prossimi decenni con le recente istituzione delle autorità di bacino”.