Villafranca Sicula: I sindaci di 7 comuni chiedono lo stato di calamità naturale

185

Al capezzale del fiume Sosio-Verdura lunedì sera al palazzo comunale di Villafranca Sicula c’erano tutti, dagli amministratori comunali agli agricoltori, alle organizzazioni professionali e ai cittadini comuni. Tutti hanno chiesto all’unisono provvedimenti urgenti per fronteggiare l’ondata di maltempo e i gravissimi danni arrecati agli agrumeti del territorio nella vallata del fiume.
Tutti hanno chiesto lo stato di calamità naturale non solo alla Regione Siciliana, ma anche al governo nazionale. Ieri mattina le giunte comunali di Ribera, Calamonaci, Lucca Sicula, Villafranca Sicula, Burgio, Caltabellotta e Sciacca, con urgenza hanno deliberato la richiesta dello stato di calamità, la presenza sul territorio di istituzioni e tecnici per valutare la gravità dei danni che la tempesta d’acqua ha arrecato a migliaia di aziende agricole. La richiesta è stata avanzata inoltre con un documento unitario di tutti i sindaci del comprensorio che sono stati presenti all’incontro.
Gli amministratori comunali hanno ribadito ancora una volta che sul fiume non vengono effettuati interventi di sistemazione idraulica, in mancanza dei quali il corso d’acqua periodicamente esonda. Variegati gli interventi dei sindaci Balsamo, Matinella, Dazzo, Spinelli, dell’assessore Aquè e dei rappresentanti delle organizzazioni professionali Caruana, Puleo, Colletti. Sono state avanzate ulteriori proposte da Cacioferro, Sala, Mosca e Girgenti i quali hanno sottolineato la gravità della calamità e l’urgente intervento da richiedere alla Regione Siciliana, all’ESA e al consorzio di bonifica Agrigento 3.
È stato detto che per sistemare l’alveo del fiume gli agricoltori sono disponibili ad autotassarsi per acquistare il carburante per i mezzi dell’Esa che potrebbero eseguire i lavori di sistemazione del letto del fiume, che deve essere abbassato di qualche metro per evitare la sua esondazione.
È stato chiesto di bloccare e dilazionare le tasse, gli sgravi fiscali e i contributi che gli agricoltori devono pagare entro qualche mese. Sarebbe urgente – è stato auspicato – realizzare dei progetti con finanziamenti europei con priorità alla sistemazione degli argini del fiume Sosio-Verdura. Il genio civile dovrebbe intervenire subito per la pulizia del corso d’acqua intasato da fango, cespugli, alberi che impediscono il deflusso naturale dell’acqua.
Ha concluso i lavori l’assessore all’agricoltura del comune di Ribera Aquè che ha proposto un’azione congiunta di amministratori comunali e agricoltori nei confronti della Regione Siciliana. Ha annunciato una prossima riunione unitaria per fare il punto della situazione.