Burgio: Strade interrotte, studenti a casa, commercio fermo

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L’ondata di maltempo che ha colpito maggiormente la fascia costiera agrigentina non ha risparmiato la viabilità provinciale e statale che mette in comunicazione i centri dell’interno montano con il litorale. Tante strade sono rimate bloccate, risultano ad oggi intransitabili e pericolose e bloccano lo spostamento dei cittadini da un paese all’altro. Perfino gli studenti non possono recarsi a scuola perché le arterie sono impercorribili.
È il caso della strada provinciale 47 che da Burgio porta al bivio di Sant’Anna e poi alla strada statale 115. Degli alti e grossi alberi di pini, in prossimità del ponte Cifota, e lo straripamento di alcuni ruscelli che hanno trascinato pietre e fango, in località “Piano Monaco”, hanno impedito il transito veicolare. Cittadini, pendolari e commercianti bloccati e studenti in vacanza forzata. La protezione civile ha aperto un varco sulla strada, tagliando i tronchi, ma possono passare solo le piccole auto. È stata rimossa parte della fanghiglia che intasava cunette e fondo stradale. La strada risulta chiusa al transito. Nella giornata di oggi la strada dovrebbe essere liberata, grazie all’intervento di operai, mezzi e tecnici del Libero Consorzio di Agrigento.
Pure bloccata la strada statale 386, tra Calamonaci, bivio Tamburello e Villafranca Sicula. In questo tratto di 10 chilometri, il fango ha impedito il transito veicolare. Qualcuno si è avventurato a proprio rischio. È stato velocissimo il provvedimento dell’Anas che con somma urgenza ha inviato sul posto tre imprese che nella giornata di ieri hanno ripulito buona parte del fondo stradale. L’importante arteria dovrebbe tornare percorribile nella giornata di oggi per migliaia di viaggiatori e di mezzi pesanti.
È intransitabile, dalla notte della tempesta d’acqua, la strada provinciale che collega Lucca Sicula a Bivona. I primi ad essere danneggiati sono stati gli agricoltori e gli studenti che si recavano quotidianamente nel centro bivonese. Sono saltati ponti, carreggiate, cunette, con un metro di fango dappertutto.