Cianciana: 4 comuni montani in difficoltà per l’intransitabilità della Ribera-Cianciana

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Sono in grave difficoltà le popolazioni dei quattro comuni dell’interno montano, la cui unica via di comunicazione, tra Ribera e Cianciana e tra la montagna e il litorale, è quasi impraticabile a causa di smottamenti di terreno, frane, fango, acqua, bubboni e buche sul selciato, causati dalla grave ondata di maltempo che si è abbattuta sul territorio agrigentino e in particolare tra le colline dei Monti Sicani e il litorale riberese.
L’arteria provinciale Cianciana-Ribera è diventata molto pericolosa per i viaggiatori che sono diverse centinaia, dai docenti agli impiegati, dagli agricoltori ai commercianti, costretti a viaggiare in passato su una strada tanto disastrata ed oggi altamente pericolosa per l’incolumità pubblica.
Il neo sindaco di Cianciana, Francesco Martorana, sollecitato anche dai lavoratori pendolari, si è attivato subito chiedendo l’intervento della protezione civile che avrà il compito immediato di liberare l’arteria dai detriti e di permettere il passaggio quotidiano di centinaia e centinaia di veicoli.
“E’ urgente riattivare al meglio la circolazione – ci dice il primo cittadino di Cianciana – perché le popolazioni della montagna hanno l’estrema necessità di raggiungere periodicamente gli ospedali di Ribera e di Sciacca, i più vicini, gli uffici dell’Asp e quotidianamente i posti di lavoro. Non dobbiamo per forza aspettare la tragedia per correre poi ai ripari su una arteria dove il pericolo è costante”.
Il sindaco ha programmato da oggi di chiedere l’intervento del Libero Consorzio di Agrigento che ha competenza viaria sulla strada e del prefetto di Agrigento Caputo allo scopo di scongiurare i pericoli incombenti. Tra l’altro, tutti gli amministratori dei comuni dell’area montana, da Santo Stefano Quisquina a Bivona, da Alessandria della Rocca a Cianciana, sottolineano che la Cianciana-Ribera oggi è la sola arteria che mette in comunicazione la montagna con la costa. Da anni, infatti, è chiusa al transito, per frane e pericoli, l’altra provinciale che, partendo da Bivona arriva alla SS 386, bivio Tamburello, nei pressi di Calamonaci.