Ribera: L’assessore regionale Tusa annuncia interventi per la necropoli dell’Anguilla e per il castello di Poggio Diana

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La presenza a Ribera dei massimi vertici del governo regionale, il presidente Musumeci e l’assessore Tusa, in occasione della commemorazione del bicentenario della nascita dello statista Francesco Crispi, ha portato l’annuncio dei prossimi interventi, con finanziamenti già assegnati, a favore della necropoli dell’Anguilla, chiusa da anni, e del castello di Poggio Diana, poco valorizzato sotto l’aspetto turistico.
L’assessore Sebastiano Tusa ha precisato che c’è in corso di redazione un progetto per la realizzazione dei servizi igienici in contrada Anguilla, alla periferia della cittadina, dove le 45 tombe del XIII secolo, scoperte negli anni ’80, sul costone di marna non sono più visitabili da tempo perché a fianco del centro didattico e di informazione, un caseggiato rurale restaurato, ci sarebbe soltanto un bagnotto biologico pare insufficiente e non adeguato alle persone diversamente abili.
Contemporaneamente, sono state individuate delle somme di denaro ancora da assegnare – ha detto Tusa alla platea riberese nella sala consiliare “Frenna” – che dovranno servire per dotare il castello medievale Poggio Diana di un sistema di illuminazione che possa valorizzare i resti del maniero e la torre, ancora intatta, visibili anche dal centro abitato e dalla trafficata strada statale 115.
L’abbandono di due delle più importanti opere storiche ed archeologiche del territorio riberese è stato l’argomento del giorno degli ultimi anni di amministratori comunali, che poco hanno potuto fare per rendere fruibili i siti, e anche di organizzazioni, associazioni e personalità della cultura le quali hanno più volte segnalato il fatto di come oggi si possa fare turismo ed economia a fronte di una necropoli chiusa ai flussi turistici, anche scolastici, e di un castello abbandonato a se stesso, anche alla portata dei ladri che hanno rubato di recente perfino i merli della colombaia.
Qualcuno provocatoriamente si chiede se bisogna aspettare la prossima visita del presidente della Regione Siciliana per ottenere la possibilità di potere riqualificare gli ampi locali dell’ex mattatoio comunale de destinare a museo archeologico con fondi europei e Gal.