Caltabellotta: In scena il gruppo “Nuova Speranza” il 17 agosto

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Il gruppo “Nuova Speranza”, formato da circa cento persone di tutte le età, con
caratteristiche e attitudini di vario genere, ha esordito per la prima volta a Caltabellotta con
un grosso progetto mettendo in scena, nel suggestivo panorama che offre il Piazzale Lauria,
il recital “Il Tradimento” nel luglio 2017, e per la seconda volta mettendo in scena nella
Cattedrale del piccolo paese di montagna, il recital “Ascoltino gli umili e si rallegrino” nel
dicembre 2017.
“Nuova Speranza”, venerdì 17 agosto 2018 in Piazza Giovanni XXIII a Caltabellotta, si
cimenterà per la prima volta nella messa in scena di una commedia, scegliendo
appositamente una delle opere di Nino Martoglio, “Voculanzicula”, poiché esse stanno al
centro del teatro dialettale siciliano e riescono sempre a coinvolgere lo spettatore non solo
per la grande comicità ma anche perché profondamente calate nella cultura nostrana.
Il titolo, tradotto dal catanese “L’Altalena”, rievoca l’altalenanza tra il sacro e il
profano, tra gli umori e le vicissitudini che si susseguono nel corso della storia.
“Voculanzicula” è una storia d’amore, di gelosia, forse anche di maschilismo siculo, di
distinzione tra “l’omu” dominante e “la fimmina” marginale, di onore, di coltello e di
prigione. E’ uno spaccato della cultura popolare nostrana con qualche riferimento ironico
all’attualità e con spunti attinenti alla politica e al sociale.
Gli attori protagonisti saranno: Neli interpretato da Paolo Genuardi, Agatina interpretata
da Laura Piazza e Marianu interpretato da Biagio Cattano.
Sulla scena anche Pino Puccio (Pitrinu), Livia Grisafi (Za Berta), Antonio Campione
(‘Gnaziu), Luana Gaglio (Flavia), Vito Montalbano (Avventore), Paola Battaglia
(Nunziatina) e Giuseppe Gaglio (Ninu), nella regia di Antonella La Russa.
La trama della commedia, ambientata nei giorni dei festeggiamenti del carnevale e della
patrona di Catania: Sant’Agata, è incentrata sull’antagonismo tra il barbiere Neli e il
fratellastro Marianu per il possesso della barberia di Don Petru, il loro defunto padre, e del
cuore della bella Agatina.
In “Voculanzicula, però, l’attenzione dello spettatore è catturata principalmente dalla
presenza comica di Ninu e Pitirru (giovani di bottega) e dalle loro tantissime gag.
Beatrice Trapani
Luana Gaglio