Ribera: Per l’acqua e i suoi costi in agricoltura, interverrà la Regione Siciliana

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C’è la buona volontà della Regione Siciliana a risolvere i problemi finanziari del consorzi di bonifica i cui oneri ricadono pesantemente sugli utenti costretti a pagare alcune annate irrigue pregresse. L’incontro si è svolto all’assessorato all’Agricoltura con la presenza dell’assessore Bandiera, del direttore generale Maisano e del direttore del consorzio di bonifica Sicilia occidentale Tomasino. Presenti i sindaci di Burgio, Villafranca Sicula, Lucca Sicula e Bivona. Assenti gli amministratori comunali di Ribera, Calamonaci, Caltabellotta e Sciacca.
Tomasino ha detto che entro novembre saranno inviate le cartelle dei ruoli del 2013 per un importo complessivo di quasi un milione di euro che appartengono alla gestione pregressa. Il sindaco Matinella di Burgio ha chiesto, per il conguaglio di 8 centesimi a metro cubo del 2015, di esaminare la possibilità di aprire una finestra nella finanziaria regionale a settembre per un importo di 700-800 mila euro. Il direttore del consorzio ha annunciato che cercherà la possibilità di potere ridurre per in futuro di almeno 3 centesimi di euro il costo dell’acqua a metro cubo.
Il sindaco di Burgio ha sollevato il problema dell’attingimento diretto da parte degli agricoltori dell’acqua dal fiume Verdura e Tomasino ha promesso di rispolverare una vecchia delibera per la decurtazione dal 20 al 35 per cento del canone irriguo. Per coprire i 500 ettari di frutteto da irrigare con nuova canalizzazione sull’alto Sosio, l’assessore Bandiera convocherà un prossimo incontro per realizzare un piano di rete e cercare i dovuti finanzianti Fers. Il paradosso delle spese di gestione: ad Agrigento si pagano 85 euro, a Trapani 40.