Ribera: Firmato all’Iacp il contratto per la costruzione delle 60 case popolari

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Finalmente “Il dado è tratto”. Ieri mattina, dopo ben cinque anni di attesa, è stato firmato il contratto tra l’Iacp di Agrigento e la ditta di Maletto che ha vinto la gara di appalto per la demolizione e la ricostruzione delle 60 case popolari di Largo Martiri di via Fani. Hanno sottoscritto il contratto la direttrice dell’Iacp Antonella Siragusa e il responsabile dell’impresa Giuseppe Capizzi. Erano presenti nella sede agrigentina dell’ente il commissario Gioacchino Pontillo e il sindaco di Ribera Carmelo Pace.
A partire da ieri la ditta catanese avrà 90 giorni di tempo per realizzare l’esecutivo, per aprire il cantiere e dare inizio ai lavori di demolizione delle dieci palazzine sulla cui area dovranno essere ricostruiti i 60 alloggi popolari che negli anni ’80 erano stati edificati con cemento depotenziato e che negli anni successivi erano diventati immobili a rischio crollo.
“E’ stato messo un punto fermo per la ricostruzione – afferma il sindaco Carmelo Pace che segue la vicenda da diversi anni – pastoie tecniche, ma soprattutto burocratiche hanno allungato a dismisura i tempi che dovevano essere molto brevi perché i nuclei familiari da cinque anni hanno preso in locazione delle case private, a spese delle casse comunali”.
La notizia è stata accolta con un profondo sospiro di sollievo dalle famiglie che non vedano più la possibilità di vedere ricostruiti gli immobili della circonvallazione. “Speriamo che i tempi di demolizione e di ricostruzione seguano le regole del contratto di appalto – dicono alcuni inquilini riberesi – perché diversamente l’attesa per riavere un alloggio decente si allungherebbe ulteriormente”.