Ribera: Mancata irrigazione, protestano gli agricoltori

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Gli agrumeti della valle del fiume Verdura sono a secco e gli agricoltori protestano energicamente e si recano a segnalare le difficoltà irrigue perfino nella caserma dei carabinieri. E’ successo che la grande vasca di contrada “Martusa” è a secco, come all’asciutto rimangono tutti i giardini del medio e basso Verdura nel cui territorio c’è qualche migliaio di ettari di agrumi.
Gli agricoltori temono per la vita delle loro piante, senz’acqua, per l’arrivo precoce della forte calura estiva, hanno già pagato il canone preventivo per ottenere l’acqua dalla struttura consortile e rivolgono un forte appello all’amministrazione comunale di Ribera e al consorzio di bonifica Agrigento 3 che cura la distribuzione idrica sul territorio.
A tagliare l’acqua ai coltivatori sarebbe l’Enel che, a monte del fiume Verdura, nei pressi delle centrali elettriche di San Carlo e di Favara di Burgio avrebbe in corso dei lavori che impediscono di immettere l’acqua nelle condutture che alimentano la rete irrigua nella parte bassa del fiume. Pare addirittura che l’acqua venga scaricata direttamente sul letto del fiume dal quale gli agricoltori hanno difficoltà a prelevarla direttamente.
Il mondo agricolo lamenta come i lavori vengano svolti proprio nel periodo in cui comincia la campagna irrigua che negli agrumeti dura tutta l’estate. Senz’acqua i danni potrebbero essere letali per milioni di piante di aranci. Gli agricoltori chiedono alle istituzioni risposte precise ed immediate.
“Seguiremo la vicenda fino alla sua normalizzazione” – afferma l’assessore all’agricoltura Mimmo Aquè – non soltanto sul versante Verdura, ma su tutto il comprensorio irriguo crispino, in un momento fondamentale della stagione in cui la mancanza di una tempestiva irrigazione rischia di compromettere l’intera produzione agrumaria”.
L’ing. Pieralberto Guarino, direttore del consorzio, ha detto che i disagi sono scaturiti dalle soluzioni tecniche del nuovo sistema di approvvigionamento idrico voluto dell’Enel per la vasca Martusa. Un pronto intervento dell’ente dovrebbe normalizzare la situazione.