Cianciana: Protesta dei sindacati per le chiusura di tre uffici di collocamento

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Nei giorni scorsi la chiusura degli uffici di collocamento a Cianciana, ad Alessandria della Rocca e a Santo Stefano di Quisquina. Immediate le proteste di cittadini ed amministratori comunali. Subito le organizzazioni sindacali della provincia di Agrigento, Cobas, Sadirs e Siad, che hanno contestato la disposizione del dirigente dell’ufficio del Lavoro di Agrigento, Angelo Di Franco e hanno inviato una nota congiunta anche al dipartimento Regionale del Lavoro.
I segretari provinciali Salvatore Fanara, Giovanni Coco e Salvatore Cammalleri, spiegano che “avevamo invitato il dirigente Di Franco a non procedere a modifiche dell’organizzazione del lavoro e degli uffici, in questo periodo in cui è in corso una vertenza con la Regione Siciliana per il mancato rinnovo del contratto di lavoro. Ma inspiegabilmente e senza rispetto delle prassi negoziali il dirigente ha disposto la chiusura degli uffici”.
I sindaci Cacciatore di Santo Stefano Quisquina, Alfano di Cianciana, Frisco di Alessandria della Rocca si sono subito attivati per incontrare l’assessore regionaldella Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro Maria Ippolito al fine di scongiurare la chiusura degli uffici periferici, quali importantissimi presidi e punti di riferimento dei centri abitati montani.
I tre segretari auspicano che il dirigente o il dipartimento regionale del Lavoro, possa sospendere il provvedimento e subordinarlo alla verifica delle condizioni oggettive attraverso la normale contrattazione negoziale, e invitano i sindaci dei paesi interessati, ad attivarsi a potenziare la logistica di supporto all’espletamento dell’attività degli uffici di collocamento locali.