Cattolica Eraclea: Finanziamento di quattro milioni per Eraclea Minoa

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La spiaggia di Eraclea Minoa ottiene un finanziamento dalla Regione Siciliana finalizzato alla salvaguardia di tutto il litorale e del bosco demaniale. La notizia è stata resa nota martedì sera ad Agrigento dal presidente della Regione Nello Musumeci e dall’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Totò Cordaro, nel corso della celebrazione del 70esimo anniversario dell’autonomia siciliana, che si è tenuta davanti il tempio della Concordia di Agrigento.
Il finanziamento pubblico ha trovato ampia soddisfazione degli amministratori comunali di Cattolica Eraclea, la cui giunta comunale guidata dal sindaco Santino Borsellino, si è adoperata con un certo impegno per ottenere il finanziamento di 4 milioni e 95 mila euro, atteso da tempo.
Il progetto è stato realizzato celermente dall’ing. Pietro Viviano e dall’ufficio tecnico del comune cattolicese che prevede un buon ripascimento di tutta la spiaggia che era stata inghiottita negli ultimi anni dalla furia del mare. Il progetto prevede anche la realizzazione di pennelli a mare in maniera tale da deviare e rallentare il flusso delle correnti marine la cui acqua era pure penetrata all’interno del bosco demaniale, danneggiando il patrimonio ambientale.


“Voglio ringraziare il presidente Musumeci e l’assessore Cordaro – ci dice il sindaco Santino Borsellino – per l’impegno mantenuto e la grande sensibilità, professionalità e serietà che in questi mesi hanno dimostrato nei confronti del nostro territorio, in particolare modo su Eraclea Minoa, il cui litorale, grazie al finanziamento, deve tornare a risplendere e a ridiventare la perla del Mediterrraneo che molti conterranei e stranieri ci invidiano. Continueremo a vigilare affinchè con sinergia l’opera possa essere realizzata al più presto”.
Le correnti marine hanno provocato specialmente nell’ultimo decennio un dissesto idrogeologico del litorale, uno tra i più belli della costa sud-occidentale sicula, dove centinaia di metri di sabbia dorata e di dune naturali sono state inghiottite dal mare e dove tanti esercizi commerciali e della ristorazione sono stati danneggiati e spostati altrove, anche per garantire economicamente le famiglie e l’occupazione locale.