Santo Stefano Quisquina: L’ex sindaco Presti possibile candidato al Comune

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Salvatore Presti, già sindaco della cittadina montana, negli anni a cavallo tra lo scorso secolo e l’inizio di questo, è il possibile candidato sindaco in corsa per la poltrona di primo cittadino in programma per le elezioni amministrative del prossimo 10 giugno.
E’ questa la voce che circola da qualche giorno a Santo Stefano Quisquina, anche se il diretto interessato non conferma ancora la sua discesa in campo in quanto in paese si sta lavorando su una lista civica che dovrà essere completata al più presto per essere presentata al palazzo comunale entro mezzogiorno del prossimo 16 maggio.
In tanti lo danno in lizza per contrastare l’altro candidato, di un’altra lista civica, Francesco Cacciatore, sindaco uscente. Salvatore Presti, che ha 47 anni e che è docente di filosofia presso l’istituto superiore “Francesco Crispi” di Ribera, ha una esperienza politica ed amministrativa in quanto è stato sindaco di Santo Stefano per due legislature, tra il 1998 e il 2003 quando ad appena 27 anni ha battuto per 11 voti l’avversario Giuseppe Mortellaro, e tra il 2003 e il 2008 quando ebbe un grosso exploit, avendo dato circa 1100 voti scarto a Giuseppe Traina.
Poi per Presti c’è stata una lunga pausa durante la quale si è dedicato all’insegnamento. Oggi la possibile discesa in campo a capo di una lista civica in formazione con la presenza di almeno tre donne. Salvatore Presti è ricordato non solo a Santo Stefano Quisquina, ma anche in tutta la provincia, per avere sferrato durante la sua sindacatura un forte attacco contro la multinazionale svizzera Nestlè che con l’imbottigliamento della acqua Vera alle sorgenti di “Margimuto” rischiava di depauperare il bacino imbrifero dei Monti Sicani, sede delle sorgenti d’acqua che danno oggi da bere ai comuni di oltre mezza provincia di Agrigento.