Sport Ribera: L’Atletico Ribera sconfitto dal Libertas Racalmuto per 4-2

133

Libertas Racalmuto 4 Atletico Ribera 2
Libertas Racalmuto: Milisenda, Toure Moussa, Jallow Baba, Kouyo, La Mendola (78’ Lo Giudice), Jammeh, Agozzino (49’ Bojang), Russo (72’ Falco), Cozma, Manta (55’ Saine), Diouf. All. Luigi Bordonaro.
Atletico Ribera: Allegro, Segreto, Li Bassi (53’ Catalanotto), Fretto, Interrante, Campanella, Piazza, Calma, Santangelo, Forte, Macaluso. All. Vincenzo Montalbano.
Arbitro: Morgante di Agrigento.
Reti: 31’ Campanella, 34’ e 64’ Diouf, 40’ Russo, 43’ Santangelo, 69’ Bojang.
Racalmuto. Dopo qualche patema d’animo, arriva anche per la Libertas Racalmuto la matematica salvezza nel giorno del derby contro l’Atletico Ribera, vinto con il risultato di 4-2. L’esordio in panchina del tecnico della Juniores Luigi Bordonaro da alla squadra racalmutese quella marcia in più per cogliere il meritato successo. A portarsi per primi in vantaggio sono i crispini al 31’ con Nino Campanella. La gioia del gol del vantaggio per oi riberesi dura solo qualche minuto in quanto al 34’ Diouf si infila su un corridoio aperto da Cozma e supera per l’1-1 Allegro. Al 40’ Russo ribalta il risultato con una bella azione personale dribbla due avversari e mette dentro con un bel piattone per il 2-1 racalmutese. Prima del riposo a ristabilire la partita ci pensa il bomber Peppe Santangelo, che su un angolo battuto da Forte realizza il gol del 2-2. Nella ripresa è la Libertas a pigiare sull’acceleratore per centrare il successo sicurezza. Al 57’ Russo colpisce il montante con un tiro da posizione impossibile. Al 64’ è Diouf a riportare la Libertas in vantaggio spingendo in rete di testa la sfera respinta da Allegro sul precedente forte tiro di Cozma. Al 69’ a chiudere ogni discorso è Bojang, che con un perfetto diagonale realizza il gol del definitivo 4-2. Vince e si salva matematicamente la Libertas Racalmuto, l’Atletico Ribera il suo dovere lo aveva già fatto e domenica prossima potrà chiudere in bellezza il campionato ospitando il fanalino di coda Città di Castellammare.
Tonino Butera