Migliorare le nostre conversazioni per stare meglio

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Nel mondo in cui viviamo oggi, ogni conversazione spesso rischia di diventare una discussione, lo vediamo ogni giorno in tv, in cui i politici non riescono a parlare l’uno con l’altro senza discutere animatamente. E anche il più triviale degli argomenti finisce per avere sostenitori e oppositori che ne dibattono con passione. Ho una domanda che mi firrìa per la testa: quanti di noi hanno rimosso un amico da Facebook per aver detto qualcosa di offensivo sulla politica o la religione? E quanti di noi conoscono almeno una persona che evitano solo perché non hanno voglia di parlarci? Fino a poco tempo fa per avere una conversazione educata bastava parlare del meteo e della salute. Ma di questi tempi tra i cambiamenti climatici e il dibattito sui vaccini… neanche con questi argomenti siamo al sicuro! Allora per capire meglio questo fenomeno, un istituto americano ha svolto uno studio e ha trovato che al momento, siamo più estremizzati e più divisi di quanto non lo siamo mai stati nella storia. Siamo meno portati al compromesso, cioè non sappiamo ascoltarci l’un l’altro. E prendiamo decisioni importanti, come dove vivere, chi sposare, su chi saranno i nostri amici in base a ciò in cui già crediamo. Anche in questo caso, significa che non ci ascoltiamo tra di noi. Una conversazione richiede equilibrio tra il parlare e l’ascoltare e sembra che abbiamo perso questo equilibrio. Ora secondo lo studio, in parte questo è dovuto alla tecnologia. Agli smartphone che abbiamo in mano che ci permetterci di mandare, secondo stime, più di 100 messaggi al giorno. E molti di noi, ormai, hanno maggiore probabilità di scrivere piuttosto che parlare direttamente ai loro amici faccia a faccia. Ora, io spesso parlo con le persone e non mi importa che siano premi Nobel, agricoltori, miliardari, insegnanti, capi di stato, operai. Parlo con persone che mi piacciono e non. Parlo anche con persone con le quali non sono d’accordo a livello personale. Cerco di intrattenere comunque conversazioni di valore. Ma a questo punto, qualcuno di voi starà pensando che voglio darvi i soliti consigli su come si parla e si ascolta. No, anzi dimenticate tutte le stronzate del tipo guarda la persona negli occhi, pensa in anticipo argomenti da trattare, l’unica cosa che ci può aiutare ad essere migliori conversatori è imparare ad intervistare. Avere una buona conversazione significa non sprecare tempo, non annoiarsi e, per l’amor del Cielo, non offendere nessuno. Tutti noi abbiamo avuto piccole e grandi conversazioni. Sappiamo com’è. Nelle migliori occasioni ci si sente rapiti e ispirati, si sente di essere riusciti a stabilire una connessione vera, di essere stati perfettamente compresi. E non c’è motivo perché tutte le nostre conversazioni non possano essere così. Leggendo di questo studio, mi sono imbattuto nelle 10 regole base per migliorare una conversazione e che voglio condividere con voi. E se ne scegliete anche solo una e la perfezionate, sarete già in grado di godervi delle conversazioni migliori. Numero uno: mentre parlate non fate altro. Siate lì in quel momento. Non pensate ad altro. Numero due: non pontificate. Se volete affermare la vostra opinione senza ammettere replica, discussione, opposizione o crescita… aprite un blog! Supponete piuttosto di avere qualcosa da imparare. Chiunque incontriamo sa qualcosa che non sappiamo, ognuno è esperto di qualcosa. Numero tre: usate domande a risposta aperta. Numero quattro: seguite il filo della conversazione. Lasciate andare tutti gli altri pensieri. Numero cinque: se non sapete, dite che non lo sapete! Numero sei: non mettete sullo stesso piano la vostra esperienza con gli altri. Se stanno parlando di come hanno perso un familiare non cominciate a parlare della vostra perdita di una persona di famiglia. Non è la stessa cosa. Non lo è mai. Tutte le esperienze sono individuali. Numero sette: cercate di non ripetervi. È paternalistico ed è noioso (e tendiamo a farlo troppo spesso, almeno io…). Numero otto: state lontani dai dettagli. Alla gente non interessa degli anni, nomi, date, di tutti i dettagli che facciamo fatica a ricordare. Numero nove: non è l’ultima, ma è quella che amo di più: Ascoltate. È la più importante competenza che potreste sviluppare. Servono indubbiamente sforzi ed energia per ascoltare, ma se non riuscite a farlo, non state avendo una conversazione. Siete solo due persone che si urlano a caso frasi sconnesse nello stesso posto. Infine l’ultima, quella che invece amo di meno… la numero 10: siate brevi. “Una buona conversazione è come una minigonna: abbastanza corta da destare interesse ma non così tanto da mostrare le parti intime”
Usciamo, parliamo con le persone, ascoltiamole, e soprattutto, stiamo sempre pronti… a stupirci.