Ribera: La Valentino è una diga da fare

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La diga Valentino è un invaso da fare al più presto perché oggi l‘acqua accumulata nelle dighe del territorio non è più sufficiente né per gli usi civili delle popolazioni e né per gli scopi irrigui della fiorente agricoltura del comprensorio. Questo è quanto venuto fuori, a più voci, dall’affollata assemblea che si è tenuta martedì sera nella sala convegni del palazzo comunale dove amministratori comunali, parlamentari, organizzazioni professionali, forze politiche, agricoltori ed associazioni varie hanno concordato di dare vita ad una battaglia politica e parlamentare per realizzare l’invaso Valentino sul fiume Sosio-Verdura.
A tenere un’ampia relazione sulla realtà agricola del territorio è stato Emanuele Siragusa, promotore dell’incontro, già sindaco di Ribera e presidente dell’ex Provincia Regionale di Agrigento, il quale ha detto che la superficie agrumetata in questa vasta area è di oltre 13 ettari di cui oltre 6 mila solo nel comprensorio di Ribera. “Si va verso la desertificazione, non piove, l’acqua degli invasi non basta più – ha detto Siragusa – urge un nuovo grande invaso della capacità di 40-50 milioni di metri cubi”.
Variegati interventi di una dozzina di relatori hanno sottolineato la necessità e l’urgenza dell’invaso Valentino. E’ stato concordato che subito bisogna avviare i programmi di ristrutturazione della canalizzazione e distribuzione, fatiscente, delle acque nei giardini perché si registrano continuamente perdite e soprattutto della tubazione da 1000 millimetri che, in contrada “Cabbibo” e in derivazione dalla diga castello di Bivona, alimenta buona parte dei terreni sottesi. C‘è la necessità di un nuovo tracciato. La Regione dovrebbe finanziare anche la pulizia del fondo delle dighe agrigentine coperte da milioni di metri cubi di detriti.