Ribera: Stato di agitazione degli operatori ecologici senza stipendio e vestiario

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E’ entrato in stato di agitazione a Ribera tutto il personale che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Gli operatori ecologici lamentano il mancato pagamento dello stipendio, la mancata risoluzione di parte del rapporto di lavoro, delle ferie non godute, dei permessi ed altre indennità in sospeso.
I lavoratori sono circa una trentina, impegnati tra l’isola ecologica e il servizio urbano di raccolta, anche nelle località turistiche e balneari. Gli operatori, che aderiranno a forme di lotta più incisive se non sarà pagata loro a giorni la mensilità di febbraio, lamentano anche la mancata fornitura di tutto il vestiario e lo svolgimento delle visite mediche.
Il problema è ci si trova in presenza del passaggio dei lavoratori e del servizio tra la SRR, proveniente dall’ex Sogeir, e la nuova società a partecipazione comunale “Ribera Ambiente” che ha preso il via proprio nei giorni scorsi.
Il vicesindaco e assessore al ramo Nicola Inglese, che nella mattinata di sabato ha incontrato una delegazione dei lavoratori, ha precisato che le casse presso la banca locale convenzionata sono state ferme dal 12 di dicembre sino al 20 di gennaio e che i mandati di pagamento dovevano seguire un preciso ordine cronologico. L’amministrazione comunale ha modificato il regolamento comunale per cui gli inconvenienti dei ritardi non dovrebbero più verificarsi in futuro. L’assessore ha confermato che tutto il vestiario per gli operatori è stato ordinato da qualche settimana e si attende ora la consegna da parte della ditta incaricata.
I vecchi mezzi per la raccolta dei rifiuti sono stati integrati al momento da alcuni furgoni presi in locazione per assicurare un servizio puntuale.