Ribera: Accordo tra Enel, sindaci, agricoltori e organizzazioni professionali per l’acqua agricola e civile

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E’ stato sancito ieri mattina al palazzo comunale di Ribera un accordo storico che vede la disponibilità dell’Enel nell’erogazione dell’acqua degli invasi a favore dell’agricoltura e degli usi civili per le popolazioni. Ne è la prova il fatto che dall’inizio di febbraio ben 256 litri d’acqua al secondo vengono immessi per caduta naturale attraverso l’adduttore, inaugurato nel 2002, dalla traversa di Gammauta di Palazzo Adriano alla diga Castello di Bivona che verranno utilizzati per scopi agricoli, irrigazione estiva, e per fini civili, attraverso il potabilizzatore di Santo Stefano Quisquina, a favore delle popolazioni agrigentine.
Per continuare a riempire ancora l’invaso bivonese, in considerazione dell’emergenza idrica dei mesi scorsi, urge ora al più presto un impegno del prefetto di Agrigento presso la Regione Siciliana e un disciplinare che regoli la materia idrica tra la stessa Enel, il consorzio di bonifica 3 Agrigento, il Genio Civile e il governo regionale. Ad intervenire nel corso del vertice, promosso dal Comune di Ribera, su sollecitazione dell’Enel, sono stati gli ingegneri Terrana, Calabrò e Puccio per l’ente nazionale dell’energia elettrica, il sindaco di Ribera Pace, l’assessore Aquè, l’assessore di Bivona Cannella, il sindaco di Villafranca Sicula Balsamo, il presidente del consorzio di tutela Arancia di Ribera Dop Pasciuta, e poi ancora Emanuele Siragusa, Giovanni Caruana, Vincenzo Sarullo, Pietro Di Grado per le organizzazioni professionali e gli agricoltori. E’ stata auspicata la creazione di un tavolo tecnico permanente tra tutte le istituzioni interessate, l’indizione dell’unità di crisi del governo nazionale e la pianificazione di tutte le risorse idriche del territorio.