Ribera: L’Enel per l’acqua in agricoltura incontrerà i sindaci del comprensorio

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Per dirimere la matassa dell’acqua degli invasi agrigentini, utilizzata per scopi civili, agricoli ed elettrici, l’Enel Sicilia convoca una dozzina di sindaci del comprensorio occidentale della provincia per trovare un soluzione equa che soddisfi tutte le esigenze, secondo le varie priorità.
L’Enel, che è concessionaria degli invasi del territorio a monte del comprensorio di Ribera, era stata sollecitata nei giorni dalla Regione Siciliana a concedere parte dell’acqua invasata, anche per l’agricoltura.. E’ stato proprio l’ente nazionale per l’energia elettrica a chiedere un incontro al sindaco di Ribera Carmelo Pace e ad un’altra dozzina di sindaci del comprensorio consortile Agrigento 3 per affrontare le tematiche relative al sistema idrico, per uso plurimo, del fiume Sosio-Verdura su cui insistono gli sbarramenti di Prizzi, diga Raia, e di Palazzo Adriano, invaso Gammauta.


L’incontro si terrà stamattina, alle ore 11, nella sala dei sindaci del palazzo municipale di Ribera. Sono stati invitati sindaci e amministratori comunali di Calamonaci, Villafranca, Cattolica Eraclea, Burgio, Bivona, Sciacca, Lucca Sicula, Caltabellotta, Cianciana, Alessandria della Rocca e i rappresentanti delle organizzazioni agricole Upa, Cia, Csa e Coldiretti. “Accogliamo con favore l’invito dell’Enel – precisa il sindaco Carmelo Pace – il tavolo tecnico servirà per studiare congiuntamente le soluzioni necessarie per la crisi idrica che sta interessando tutto il territorio comprensoriale”.
Intanto, qualche buona notizia arriva sul fronte meteorologico. Dopo quattro mesi di totale siccità, si sono viste le piogge che sono state anche corpose nell’interno, sui Monti Sicani, dove sono risputate le sorgenti e i ruscelli che alimentano i fiumi, Sosio-Verdura, Magazzolo e Belice, che poi portano l’acqua agli invasi, in bu0na parte vuoti e al minimo storico di invasamento idrico. Il grido di allarme è partito da migliaia di agricoltori.