Ribera: 150 litri d’acqua al secondo da Gammauta alla diga Castello

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L’Enel invierà l’acqua dalla traversa di Gammauta, per mezzo dell’adduttore, alla diga Castello di Bivona. La notizia è ormai ufficiale perchè il provvedimento è stato annunciato ieri pomeriggio dalla direzione palermitana dell’Enel ed è stata resa nota sempre nella giornata di ieri dal sindaco di Ribera Carmelo Pace. Grazie ai recenti accordi intercorsi tra l’Enel e la Regione Siciliana , già dalla sera di giovedì 1 febbraio l’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica è pronta fornire 150 litri di acqua al secondo, dalla Diga Gammauta alla diga Castello di Bivona che ha poco più di 5 milioni e mezzo di metri cubi d’acqua che al momento sono insufficienti per fronteggiare l’attuale emergenza idrica nell’area.
L’Enel da Palermo precisa che appena il Consorzio di Aonifica Agrigento 3 sarà pronto, l’acqua, transitando attraverso le opere idrauliche della centrale elettrica di San Carlo, verrà convogliata nell’invaso bivonese che può immagazzinare fin a 21 milioni di metri cubi.
Era stata la Regione Siciliana a sollecitare all’Enel la concessione dell’acqua all’agricoltura, dopo il vertice di Palermo all’assessorato regionale all’Agricoltura voluto dal Comune di Ribera, assieme agli amministratori comunali del comprensorio, ai dirigenti del consorzio di bonifica di Agrigento e alle organizzazioni professionali agricole.
Se la notizia accontenta in minima parte il mondo agricolo del comprensorio di Ribera, resta il fatto che sulla traversa di Gammauta sul territorio di Palazzo Adriano oggi vi sono soltanto poche centinaia di migliaia di metri cubi d’acqua dato che la diga Raia di Prizzi è a secco, dato che le sorgenti montane sono quasi esaurite e dato che non piove da circa quattro mesi. C’è da sperare solo che piova.