Santo Stefano Quisquina: Domani forum degli operatori turistici dei Comuni dei Monti Sicani

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Sono più di cinquanta gli operatori turistici e culturali che hanno assicurato la loro presenza al Forum dei Monti Sicani che si terrà lunedì 29 gennaio 2018 con inizio alle ore 9,30 presso la sala consiliare del comune di Santo Stefano Quisquina “Francesco Maniscalco”.
La riunione rappresenta un appuntamento storico, poiché organizzato fuori da logiche di appartenenze politiche e istituzionali e perché scaturito dagli stessi operatori.
Per gli organizzatori l’obiettivo principale è quello di conoscersi, per dare vita ad attività sinergiche nell’ambito del territorio sicano, quali scambi di prodotti e di servizi, manifestazioni congiunte, ecc.
L’incontro a cui tutti possono partecipare, può sicuramente far scaturire nuove idee, (Portale dei Monti Sicani, eventi e manifestazioni sportive e culturali sull’intero territorio, ecc.), elementi che servono ad accrescere l’identità e il senso di appartenenza all’intero territorio.
Insomma, in questo meraviglioso scenario al centro della Sicilia, una vasta area a cavallo tra le province di Palermo ed Agrigento, capace ancora di offrire la sana e genuina ruralità siciliana e dove è possibile trovare un mondo ancora tutto da scoprire, anche gli operatori vogliono decidere della propria storia. Un territorio che costituisce il “cuore” di quello che alcuni millenni fa è stato l’ultimo regno sicano impostosi per diversi secoli nella storia dell’Isola. In quest’area selvaggia ed incontaminata, tra rupi, boschi e vallate che fungono da corollario ai percorsi sinuosi dei fiumi Sosio, Magazzolo e Platani, dove scaturiscono ben sette laghi che costituiscono la riserva idrica più grande della Sicilia, caratterizzato da cime che superano i mille metri di altezza, da formazioni geologiche risalenti al Permiano (ultimo periodo dell’Era Paleozoica), da risorse idriche multiformi e da un’agricoltura in grado di incidere in maniera significativa sui paesaggi vegetazionali.
Per la generale difficoltà di accesso a tutta l’area e per la pressione antropica contenuta il territorio, tagliato fuori delle grandi vie di comunicazione, ancora oggi mantiene la sua “naturalità”.
Una società rurale composta da gente semplice ed umile, cortese ed aperta, caratterizzata dal forte senso dell’ospitalità che si muove con il proprio tempo, con le proprie passioni e le abitudini di sempre e che trova nelle tradizioni miste di religiosità e folklore i fattori indispensabili che perpetuano l’orgoglio di una popolazione protagonista della storia siciliana e che oggi richiamano le esigenze dei nuovi fruitori tristici e culturali che cercano luoghi ricchi di identità e originalità.