Siculiana: Si conclude domani il progetto di Marevivo Open Beach “Uno, dieci, cento passi tra natura e legalità”

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Domani sabato 20 gennaio si svolgerà il convegno di chiusura e di diffusione dei risultati del progetto “Open Beach”, promosso dall’associazione Marevivo Sicilia.
Presenti i fruitori diretti dell’intervento, i rappresentanti delle amministrazioni locali, del Demanio Marittimo e Forestale della Regione Siciliana, delle Capitanerie di Porto locali, le associazioni ambientaliste WWF e Legambiente, le associazioni giovanili che operano a livello locale, gli studenti del Liceo Scientifico Fermi di Menfi, impegnati nel progetto di alternanza scuola-lavoro Blue Working di Marevivo, i rappresentanti degli Istituti partecipanti alle iniziative promosse sul territorio nell’ambito del progetto e tanti operatori turistici.
I lavori saranno aperti con l’intervento del presidente di Marevivo Sicilia, Fabio Galluzzo che esporrà gli obiettivi e i risultati raggiunti dal progetto e le prospettive di sviluppo che si aprono ai giovani e a tutta la comunità residente.
Il programma sarà arricchito con gli interventi dei sindaci dei comuni di Montallegro, Siculiana e Sciacca, di Federico Di Penta per Marevivo Nazionale, del biologo Franco Andaloro per il WWF Sicilia, di Federico Piazza Dirigente dell’Ufficio di Agrigento del Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana, di Pierfrancesco Rizza per Legambiente Sicilia, del Presidente del Consorzio Agrigentino per lo sviluppo e la legalità , del direttore della Riserva di Torre Salsa e dei responsabili delle Capitanerie di Porto di Sciacca e Porto Empedocle.

Il progetto Open Beach è stato svolto nell’ambito della gestione auto-sostenibile dei beni demaniali da parte di associazioni senza scopo di lucro con una presenza nel direttivo di un’alta componente giovanile. Le risorse finanziarie sono state concesse dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del PAC Giovani No-profit.

L’idea progettuale si basava sulla valorizzazione di tre beni demaniali e sul proposito di promuovere tra i giovani residenti nella fascia costiera agrigentina, compresa tra i comuni di Sciacca, Siculiana, Montallegro, Cattolica Eraclea, la conoscenza dei territori ad alta valenza naturalistica, stimolando e rafforzando il concetto di cittadinanza attiva, inteso come strumento indispensabile per fronteggiare con maggiore consapevolezza i numerosi reati contro il patrimonio locale, l’inquinamento del mare, delle coste e gli incendi delle aree forestali.
Il progetto Open Beach si è svolto per una parte all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata, il CEA F.sco Alaimo di Siculiana Marina, da alcuni anni affidato dal Consorzio Agrigentino per lo Sviluppo e la Legalità alle associazioni WWF, Legambiente e Marevivo.
L’impiego di questo bene ha conferito un valore aggiunto al progetto ed ha lanciato un segnale molto forte ed esplicito ai giovani coinvolti nell’iniziativa in termini di educazione alla legalità, dimostrando che è possibile lavorare per “riappropriarsi” del proprio territorio e per godere di ciò che esso è in grado di offrire.
L’idea progettuale è stata finalizzata anche a diversificare l’offerta educativa, creando un “ponte simbolico” tra mare e terra, con la realizzazione compiuta di un’altra struttura educativa e formativa, l’Oasi Marevivo ubicata nel borgo di Eraclea Minoa tra i comuni di Montallegro e Cattolica Eraclea (AG).
I due centri sono stati dotati di moderne strumentazioni didattiche e tecnologiche in grado d’accogliere giovani e adulti, studenti e insegnanti, turisti e istituzioni, per conoscere, studiare e comprendere il territorio in cui vivono e apprendere attraverso metodologie innovative e coinvolgenti le tematiche legate alla legalità, alla tutela dell’ambiente, alle scienze naturali e allo sviluppo sostenibile.
Il terzo bene valorizzato è stato la pista, le fasce forestali e dunali che partendo dal borgo di Eraclea Minoa s’immergono nei meravigliosi boschi che costeggiano il mare, raggiungendo la strada di accesso alla spiaggia e alla riserva naturale di Torre Salsa.

Il progetto aveva come destinatari giovani d’età compresa tra 14 e 35 anni.
Beneficiari diretti sono stati 12 giovani soci ed operatori di Marevivo, opportunamente formati con un percorso professionalizzante e poi impiegati da Marevivo per sviluppare e supportare le attività progettuali.
Infatti, sono stati proprio questi giovani a promuovere le iniziative intese a far conoscere e valorizzare i tre beni demaniali e il territorio in cui si trovavano. Nelle passate stagioni hanno realizzato un fitto programma di eventi con l’organizzazione di laboratori scientifici e didattici, seminari e rassegne artistiche, nuovi itinerari naturalistici, le visite guidate, il turismo esperienziale e sportivo, i campi estivi e tante altre attività culturali tese ad aumentare la conoscenza di beni e la necessità di tutela degli stessi, favorendo in modo collaterale l’incremento dello sviluppo economico del territorio e creando nuove possibilità occupazionali per molti giovani disoccupati.
Quasi 4mila i fruitori coinvolti, tra studenti, insegnanti turisti e residenti; una cinquantina le scuole venute in da ogni parte della Sicilia in visita presso i CEA e nelle aree protette, tantissimi gli eventi e le iniziative realizzate, numerosa la rete di collaborazione pubblica e privata coinvolta.
“Dati positivi che fanno ben sperare sul futuro di questi territori in termini di sviluppo e rispetto dell’ambiente naturale” – afferma il presidente di Marevivo, Fabio Galluzzo.

Un altro evento che ha riunito i contenuti del progetto e ne ha permesso la massima diffusione è stato il concorso Marine Litter Art, organizzato nello scorso luglio presso il borgo di Eraclea Minoa.
Il concorso prevedeva la creazione di alcune opere d’arte realizzate utilizzando i rifiuti rinvenuti sulle spiagge locali e sfruttando gli alberi del bosco limitrofo all’Oasi Marevivo andato in fiamme nella passata stagione.
L’obiettivo del concorso era quello di richiamare l’attenzione della comunità e delle istituzioni locali sui rischi ambientali ai quali rimangono esposte le aree naturalistiche dove si trovano i beni oggetto del progetto di valorizzazione di “Open Beach” a causa dell’abbandono indiscriminato di rifiuti in mare e lungo il Fiume e per i numerosi incendi delle aree boschive.
Grazie alla collaborazione dell’Associazione Atelier Artis e dell’Accademia delle Belle arti di Agrigento a breve sarà pubblicato un libro catalogo dell’evento ed un documentario che passo, passo racconta l’esperienza dei 20 artisti che hanno animato il concorso.

“Giunti alla conclusione del percorso, all’associazione Marevivo e al territorio dove si è operato, è rimasto davvero tanto – conclude Fabio Galluzzo- “abbiamo suscitato l’entusiasmo giovanile, ridato dignità al territorio coinvolto, messo a sistema tre beni strategici, creata una rete ampia e fervida di collaborazioni attive che coinvolgono le istituzioni pubbliche e tutta la comunità residente, programmato nuovi progetti di sviluppo e nuove iniziative, conseguita la buona gestione delle risorse finanziarie pubbliche, nell’unica speranza di aver dato una vera chance ai partecipanti e ai futuri fruitori e soprattutto di aver dato una mano all’ambiente naturale che caratterizza questa bellissima Terra di Sicilia.” A conferma della continuità del progetto, in primavera sarà pubblicato un nuovo bando per la partecipazione ad un corso di formazione che consentirà di coinvolgere nuovi giovani nelle iniziative di Marevivo per il territorio agrigentino.
Il convegno organizzato per la chiusura del progetto è stata l’occasione utile per trattare un altro tema di grande attualità nelle aeree che hanno ospitato lo sviluppo del progetto: l’emergenza dell’erosione costiera che ad Eraclea Minoa sta assumendo dimensioni notevoli, provocando un grave arretramento della linea di costa.
Da mesi permane il grido d’allarme delle associazioni ambientaliste che chiedono interventi pubblici urgenti per salvare questa bellissima fascia costiera.
Il geologo Giuseppe Lombardo illustrerà ai presenti le cause e i possibili interventi che possono essere introdotti per bloccare il fenomeno erosivo. Un acceso dibattito ha fatto emergere la grande preoccupazione che regna tra i cittadini, gli operatori turistici e tra tutti coloro che da tanti anni scelgono queste spiagge per le loro vacanze estive e che ne hanno apprezzano la bellezza e l’unicità.